Sicilia

L’Oms lancia l’allarme: ospedali sottoposti a enorme pressione per il caldo

«Anche gli ospedali sono sottoposti a una pressione enorme, non solo a causa dell’ondata di pazienti, ma anche per via del caldo stesso. Impianti di climatizzazione in avaria. Apparecchiature mediche malfunzionanti. Personale privato del sonno perché le temperature notturne non scendono. Reparti descritti come inadeguati allo scopo». E’ l’allerta del direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Henri P. Kluge. a fronte dell’anomala ondata di calore che sta investendo molti paesi europei.

Nessun piano di azione completo

«Più della metà dei paesi Ue – sottolinea Kluge in una nota – non dispone ancora di un piano d’azione completo per la tutela della salute in caso di ondate di calore. È necessario cambiare rotta: le linee guida dell’Oms Europa, recentemente aggiornate, forniscono a ogni paese, regione e città gli strumenti per agire subito». Ad oggi tuttavia, sottolinea, «diversi paesi e città stanno mostrando cosa significhi essere preparati.

Più rifugi climatici a Barcellona

Quest’estate Barcellona ha ampliato la propria rete di rifugi climatici, portandola a oltre 500 spazi tra biblioteche, centri civici, parchi e farmacie. Parigi ha attivato un registro per il monitoraggio dei residenti anziani e vulnerabili e ha limitato la vendita di alcolici in pubblico per ridurre la pressione sui servizi di emergenza.

Restrizioni al lavoro durante ore più calde

In alcune regioni, l’Italia ha introdotto restrizioni al lavoro all’aperto durante le ore più calde della giornata, prevedendo misure di cassa integrazione affinché i lavoratori non subiscano perdite di reddito. Si tratta solo di alcuni esempi di interventi pratici e replicabili.

Ogni città europea dovrebbe adottarne una propria versione». Ma si può fare qualcosa anche a livello individuale, rileva il responsabile Oms: «Se non disponi di aria condizionata, i consigli sono pratici ed economici: tieni tapparelle e tende chiuse durante il giorno per bloccare il calore e apri le finestre di notte.

I rimedi

Bevi acqua prima ancora di avvertire lo stimolo della sete, evitando bevande zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina. Evita di esporti al sole nelle ore centrali della giornata e prenditi cura di vicini e parenti anziani: una telefonata non costa nulla e può salvare una vita.

Circa il 60% dei ricoveri ospedalieri durante questa ondata di caldo ha riguardato persone dai 75 anni in su; molti di questi ricoveri si sarebbero potuti evitare».


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