Puglia

le carte raccontano la città e i suoi miti

Non è solo un gioco, ma un racconto millenario che passa dalle mani dei giocatori per finire dritto nel cuore della cultura locale. Bari celebra la propria identità con un progetto innovativo: il ‘Burraco barese’, un inedito mazzo di carte ideato da Veronica Condello che trasforma un’attività di svago in un viaggio attraverso la storia, i sapori e i miti della città. “L’idea di creare un mazzo di carte francesi a tema ‘Bari’ nasce a dicembre. Fino ad aprile è stato un lavoro di ricerca: le illustrazioni sono state semplici rispetto alla scelta e alla ricerca delle storie – racconta l’ideatrice e disegnatrice del progetto – Il mazzo è un’opera d’arte a tutti gli effetti, che testimonia la cultura di Bari attraverso un sistema di divulgazione socioculturale come può essere il gioco, in questo caso il burraco. Volevamo che incarnasse il desiderio di far riscoprire Bari”.

Un poker di segni per raccontare l’anima della baresità: il mazzo si articola infatti in quattro grandi macro tematiche, ognuna associata a un seme. I cuori narrano di miti e leggende, dunque sono un tuffo nel tempo tra streghe e cavalieri, mentre i fiori celebrano le prelibatezze della cucina ‘Made in Bari’ come il panzerotto e gli spaghetti all’assassina. I quadri ritraggono i personaggi storici che hanno reso grande il capoluogo pugliese: dall’imperatore Federico II a Elisabetta d’Aragona – a cui si deve il primo libro stampato a Bari – passando per la scrittrice Alba de Céspedes, detta ‘Clorinda’, già collaboratrice di Radio Bari durante la Seconda guerra mondiale. Il picche a sua volta presenta i modi di dire baresi, una vera e propria miniguida di proverbi e espressioni locali. Infine, i Jolly dedicati a due simboli indiscussi: il Barione, figura leggendaria nella mitologia fondativa della città, e il galletto, la mascotte di calcio con la sua fede bianco-rossa.

“Ho iniziato illustrando le figure ma sentivo che mancava qualcosa. Volevo che ogni carta raccontasse Bari attraverso temi precisi, così ho coinvolto diverse persone. Davide Ceddia, che mi ha aiutato con i modi di dire baresi, Alessandro De Luisi di Pugliarte, Felice Giovine dell’Accademia Centro Studi Baresi che mi ha accompagnato più di tutti in questo progetto”. Ogni carta è un’opera a sé con un’illustrazione originale affiancata da una descrizione parodistica che trasforma ogni sfida in un’esperienza culturale condivisa. “Porta con sé il suo racconto, le sue descrizioni, la sua storia, che abbiamo raccolto nel catalogo – spiega Veronica – Su ognuna, sul dorso, abbiamo messo un QR code che rimanda al sito, consultabile sempre e gratuitamente: così, mentre si gioca, si può anche andare a scoprire il significato della carta che si ha in mano”. “I primi cento mazzi sono stati già esauriti – prosegue soddisfatta – Siamo contentissimi, soprattutto perché l’idea piace molto e le persone stanno credendo nel progetto. Il ‘Burraco Barese’ ha fatto il suo grande debutto in società al beerkongfest, a Sammichele di Bari. È stato bellissimo e abbiamo trovato un’accoglienza meravigliosa. Dopo questa prima uscita ufficiale, siamo stati al Korcomics di Corato dove abbiamo fatto provare ancora le carte creando un nuovo momento di promozione”.

“La carta che più mi sta a cuore? Sicuramente la ‘tièdde’ di patate, riso e cozze che mi ha insegnato a fare Anna Ferrara, la mamma del mio compagno: rigorosamente senza zucchine. Un’altra a cui sono affezionata è ‘Attàcche u ciùcce addò vvole u patrùne’, un modo di dire in cui tutti ci ritroviamo”. Il burraco rappresenta molto più di un semplice passatempo. Negli anni è divenuto un vero e proprio rito sociale intergenerazionale in grado di unire le persone in circoli e centri ricreativi, nelle piazze o sui lungomari, durante le infinite tavolate della domenica o nei tornei tra amici. Proprio da questa radicata diffusione popolare è nata l’idea di creare uno strumento che rendesse il gioco ancora più identitario, spingendo la divulgazione storica fuori dai libri, direttamente nelle case in modo ludico e immediato. Di qua l’idea del ‘Burraco Barese’, un progetto ideato e sviluppato dall’artista Veronica Condello, lombarda d’origine e pugliese d’adozione, già supportata dall’associazione culturale Clabs di Bari.




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