Il Marocco elimina l’Olanda, a L’Aia i tifosi nordafricani assaltano la polizia
Il Marocco ha eliminato i Paesi Bassi dai Mondiali nella partita che si è conclusa alle prime luci del mattino in Europa, quando a Monterrey in Messico era ancora sera. E, nonostante l’ora e il giorno lavorativo, in Olanda sono scoppiati i festeggiamenti. Da L’Aia a Rotterdam, passando per Amsterdam, i tifosi del Marocco si sono riversati nelle strade per celebrare la vittoria ai rigori della propria squadra. Tutti i Comuni e le autorità avevano già predisposto l’apparato di sicurezza, ipotizzando che, in caso di vittoria o di sconfitta, ci sarebbero comunque stati disordini. E così è stato.
i problemi più importanti si sono registrati a Schilderswijk, a L’Aia, quartiere molto difficile della città in cui quasi la totalità dei residenti ha un background migratorio. Le comunità più numerose e radicate in questo quartiere sono storicamente quella marocchina e quella turca. L’area presenta tassi di disoccupazione e abbandono scolastico superiori alla media nazionale e le statistiche parlano di microcriminalità, vandalismo superiori alla media. Qui si trovano anche numerose baby gang di stranieri, immigrati di prima ma più spesso seconda o terza generazione, che controllano alcune piazze dello spaccio. Pertanto non stupisce che siano stati alzati i controlli in questa zona, dove successivamente sono avvenuti gli scontri. I festeggiamenti sono stati inizialmente rumorosi ma senza particolari eccessi, fino a quando i fuochi d’artificio non sono stati sparati direttamente contro la polizia nel momento in cui un corteo improvvisato è stato fermato prima di raggiungere Marktweg, la strada degli Orange.
I marocchini avrebbero voluto provocare gli olandesi invadendo quella che è tradizionalmente la “strada degli Orange”, ossia la via in cui si concentrano i festeggiamenti quando la nazionale locale compie un’impresa sportiva. A quel punto gli agenti hanno effettuato delle cariche di alleggerimento con sfollagente e hanno impiegato anche i cannoni ad acqua per disperdere i presenti. Tuttavia i “tifosi” hanno risposto con lanci vari di oggetti, tra cui bottiglie di vetro e pietre, contro i poliziotti. C’è voluto quasi un’ora affinché la situazione tornasse alla normalità. Ma scontri come questi, anche se di intensità diversa, sono stati registrati in varie città dei Paesi Bassi.
A Schilderswijk anche i motociclisti della polizia sono stati aggrediti dai rivoltosi, che li hanno costretti a scappare per evitare di cadere, con tutte le conseguenze del caso. In tutto il Paese si sono registrati numerosi arresti.
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