Gestire le spinte profonde per entrare nello stato di flow

Lo “Sforzati”: dall’impegno all’efficacia
Lo “Sforzati” è la spinta che ci permette di non mollare davanti alle difficoltà. Il suo lato ombra emerge quando iniziamo a credere che il sacrificio sia sempre una virtù e che la fatica sia l’unica prova del nostro impegno. In questi casi si rischia di cercare inconsapevolmente la complessità, di sovraccaricarsi e di trasformare ogni sfida in una lotta. Ma il flow nasce da quel mix di passione, energia e competenza che mal si accompagna al cieco accanimento mascherato dal senso del dovere o dall’etica del “duro lavoro senza se e senza ma”.
Il permesso o controspinta che posso utilizzare è: “Posso dedicarmi anche ad attività poco faticose, e se serve prendere la strada meno impervia”.
Il Flow non è legato a un talento fuori scala o un privilegio per pochi illuminati, possiamo scatenarlo con l’impegno quotidiano nelle attività che ci coinvolgono, e permettono di lavorare su qualcosa dedicandoci a essa senza distrazioni almeno qualche ora, o anche un’intera giornata (sì le notifiche costanti sono arcinemiche del flow, ove possibile eliminatele!). Qualcosa in cui dobbiamo impegnarci sul serio perché la sfida è abbastanza difficile per noi (ma non così difficile: possiamo farcela). Ovviamente se ci chiamiamo Jannik Sinner e vinciamo una finale di Wimbledon contro un certo Alcaraz dopo ore e ore di sfida sul filo del rasoio, la sensazione di flow sarà iperbolica, ma chi ha detto che dobbiamo andare in trance agonistica per provarlo? Il flusso si nasconde dietro ogni attività che ci permette di mettere tutto il nostro impegno in qualcosa che, almeno un po’, ci piace. E, spoiler, non è sinonimo di “vittoria”. Come disse qualcuno, a volte si vince, a volte si impara. E il flow possiamo viverlo sia vincendo che imparando.
Nel nostro lavoro di consulenti, formatori, speaker e conduttori di eventi, ci siamo resi conto di vivere abbastanza spesso esperienze di flow: quando dobbiamo progettare un corso innovativo e le aspettative sono alte, e in poche ore dobbiamo trovare e finalizzare contenuti che abbiano un reale impatto sui partecipanti.
O quando saliamo su un palco davanti a centinaia di persone e sappiamo di doverci conquistare la fiducia di persone che ci ascoltano per la prima volta, e quindi oltre alla preparazione serve saper improvvisare sugli imprevisti.
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