Migrante attraversa le Alpi in maglietta e pantaloncini: salvato sul Frejus

Con maglietta e pantaloncini si è incamminato sul colle del Frejus, a 2mila metri di quota. Lui, algerino di 27 anni, ha deciso di fare il cammino inverso di migliaia di altri migranti: partire dalla Francia, attraversare il confine tra le montagne e venire a cercare fortuna in Italia. Ma si è ritrovato in ospedale con una gamba rotta e un principio d’ipotermia dopo una notte intera al freddo tra Bardonecchia e Modane, sulle Alpi piemontesi.
A salvare il giovane migrante sono stati sei tecnici del Soccorso alpino e quattro militari del Soccorso alpino della guardia di finanza, con un intervento rocambolesco partito dopo la sua chiamata alle 21.45 di ieri: «Aiutatemi, sono caduto e mi sono fatto male» ha detto in francese alla centrale operativa, cui ha poi inviato la sua posizione nella valle del Frejus.
Le squadre si sono incamminate subito ma non riuscivano a raggiungerlo: sono arrivate a 200 metri di distanza e sentivano la sua voce ma, al buio, non c’era verso di individuarlo. Non è stato possibile neanche inviare l’elicottero, né dall’Italia né dalla Francia, a causa del forte vento che c’era stanotte in quota. L’unica possibilità era aspettare che sorgesse il sole, cercando di tranquillizzare il ferito a voce e al telefono. Che, all’alba di oggi, è stato finalmente soccorso: alle 7.30 è poi arrivato l’elicottero del 118, che lo ha trasportato in ospedale per curare l’ipotermia e la sospetta frattura alla gamba.
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