Reggio Calabria, elezioni metropolitane. Il cerchio si chiude a mezzogiorno
Potremmo definirle le elezioni più inutili che esistono, perché saranno svolte a una distanza siderale dal cittadino. Sono elezioni di secondo livello, in cui la politica se la canta e se la suona da sola e, forse, si diverte pure a fare i suoi giochetti, dispettucci e dare vita nuova alchimie da piccoli Harry Potter. Eppure sarebbero anche elezioni importanti perché definiscono il governo della Città Metropolitana (anche se quella di Reggio resta una città metropolitana solo sulla carta in quanto la Regione Calabria si ostina da anni a essere inadempiente non riconoscendole tutte le deleghe e le funzioni che hanno tutte le altre Città metropolitane italiane ma, ahinoi, in Calabria la legge è solo un fastidioso optional…).
Detto ciò, oggi a mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle liste che si contenderanno le 14 poltrone del Consiglio metropolitano.
Gli “spifferi” dell’immediata vigilia riferiscono di un centrodestra pronto a farsi sicuramente in due o forse anche in tre per raccogliere più voti possibili. Pare che il sindaco Francesco Cannizzaro voglia circondarsi di fedelissimi e di consiglieri rappresentanti dei territori periferici mettendo al bando il “reggiocentrismo” che ha caratterizzato l’Amministrazionje-Falcomatà. E allora dovrebbero essere della partita una lista di Forza Italia e un’altra ispirata da FdI, Lega, Reggio Futura e Noi moderati. Anche se gli ultimi rumors riportano anche una terza lista composta da altri “forzisti” ma connotata da un’espressione più civica. Insomma Cannizzaro vuole replicare il successo dello scorso 25 maggio creandosi un consiglio metropolitano a sua immagine e somiglianza. Anche perché il centrosinistra – che ha ancora molti conti da regolare al suo interno dopo l’incredibile debacle delle comunali reggine – presenterà solo una lista con Carmelo Versace, Giusy Caminiti, Michele Conia, Sandro Repaci e un esponente della sindaca di Siderno come punte di diamante.
Le elezioni si svolgeranno domenica 19 luglio. E gli exit polls a 20 giorni dal voto dicono che il nuovo Consiglio metropolitano dovrebbe essere formato da 11 consiglieri “canizzariani” e 3 di minoranza con un margine di errore che potrebbe sfociare in un 10-4 che renderebbe il peso della minoranza comunque impalpabile. Con la segreta speranza che, prima o poi, Cannizzaro ricordi ala suo fraterno amico Occhiuto che la Città Metropolitana di Reggio aspetta da tempo deleghe, funzioni e personale… Tutto il resto è una barzelletta della politica. Come queste elezioni che saranno consumate a Palazzo Alvaro, lontano dai cittadini.
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