Perugia, dalla mobilità al turismo: ecco il Piano per la transizione digitale

Cultura digitale, smart city, mobilità intelligente, cybersicurezza, strumenti per la produttività interna, innovazione per la sicurezza urbana, comunicazione e servizi digitali, turismo e promozione del territorio. Sono queste le otto direttrici su cui si sviluppa il Piano strategico per la transizione digitale 2026-2028 presentato lunedì dal Comune di Perugia, documento che definisce la strategia dell’amministrazione per accompagnare l’evoluzione digitale dell’ente e della città dopo la conclusione dei progetti finanziati dal Pnrr.
Lungo periodo Il Piano, è stato spiegato, segna il passaggio dalla fase degli investimenti straordinari a quella della programmazione di lungo periodo. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti e sviluppare nuovi strumenti capaci di rendere i servizi comunali più semplici, accessibili e sicuri per cittadini e imprese. Tra i traguardi già raggiunti figurano la digitalizzazione di oltre venti procedimenti amministrativi, tra cui servizi anagrafici, cambio di residenza, accesso agli atti, bonus sociali, servizi scolastici, permessi Ztl, Tari e pagamenti tramite PagoPA, oltre all’integrazione con Spid, Carta d’Identità Elettronica, App IO, Wallet europeo e le principali piattaforme nazionali.
Stafisso «Siamo alla conclusione dei progetti Pnrr, ma sarebbe un errore considerare questa una linea d’arrivo. È proprio adesso che gli enti pubblici devono programmare il futuro», ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e innovazione Andrea Stafisso, sottolineando che il Piano nasce come strumento orientato ai bisogni concreti dei cittadini e inserito nella programmazione complessiva dell’ente.

Digipass e Smart city Tra gli interventi previsti c’è il rafforzamento della cultura digitale, con il proseguimento del servizio Digipass, finanziato con risorse comunali e regionali, nuovi percorsi di formazione nelle frazioni e iniziative dedicate alla prevenzione delle truffe informatiche. Parallelamente continuerà la formazione del personale comunale per accompagnare l’introduzione del nuovo gestionale unico in cloud. Sul fronte della smart city il Comune punta a sviluppare una piattaforma sempre più avanzata, basata su sistemi di raccolta e analisi dei dati, in grado di integrare informazioni in tempo reale sui principali servizi comunali. In questo ambito rientra anche il progetto Gaia Remix, sviluppato con l’Università degli studi di Perugia e già premiato tra le migliori esperienze innovative italiane, che ha consentito di realizzare sistemi per il monitoraggio ambientale, del traffico e del verde urbano.
Mobilità e uffici Il Piano prevede inoltre il completamento della digitalizzazione dei servizi legati alla mobilità attraverso una piattaforma unica per la gestione dei permessi, l’integrazione dei varchi elettronici e dei sistemi di monitoraggio del traffico, con l’obiettivo di offrire informazioni aggiornate sia agli uffici sia ai cittadini. Tra le novità del prossimo triennio figurano anche applicazioni dell’intelligenza artificiale per automatizzare lo smistamento del protocollo e della posta elettronica certificata, nuovi strumenti di supporto al personale comunale e il potenziamento del chatbot già disponibile sul sito istituzionale. «La digitalizzazione non sostituisce i canali tradizionali, ma amplia le possibilità di accesso ai servizi, garantendo il principio della multicanalità», ha ricordato il responsabile dell’Area Servizi digitali Michele Giovagnoni.
Sicurezza Quanto alla cybersicurezza, Palazzo dei Priori ha completato l’adeguamento alla direttiva europea Nis2, istituito una struttura dedicata alla gestione degli incidenti informatici, sottoscritto un protocollo con la polizia postale e adottato una delle prime policy italiane sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Il Piano comprende inoltre investimenti per l’innovazione della sicurezza urbana, dopo l’ammodernamento della rete di videosorveglianza con oltre cento telecamere tra nuove installazioni e aggiornamenti, il potenziamento della comunicazione digitale attraverso un ecosistema integrato di sito istituzionale, app e rete Wi-Fi pubblica, e la realizzazione di un nuovo portale turistico con applicazione mobile dedicata alla valorizzazione del patrimonio cittadino.
L’edilizia Tra i progetti di maggiore impatto è in corso anche la digitalizzazione dell’archivio storico dell’edilizia privata. «Abbiamo già raggiunto circa il 55 per cento del lavoro. Grazie agli ulteriori 500 mila euro stanziati nell’ultimo assestamento arriveremo al 75 per cento entro il 2026 e completeremo l’intero archivio nel 2027», ha spiegato Mario Riberti. L’intervento consentirà di rendere immediatamente consultabili oltre 15 mila fascicoli edilizi, con una significativa semplificazione per cittadini e professionisti.
Il dg Il direttore generale Roberto Gerardi ha infine evidenziato come il Comune abbia scelto di unificare tutti gli strumenti di programmazione in una strategia coerente, ricordando che «Perugia ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti» dai progetti finanziati con il Pnrr, grazie al lavoro svolto dagli uffici impegnati nella transizione digitale.
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