Umbria

Il ‘Collettivo Curva Est’ incontra il prefetto di Terni: «Via Bandecchi, noi non ci fermeremo»

di Mattia Farinacci

Un incontro definito «importante» quello tra il ‘Collettivo Curva Est Ternana’ e il prefetto di Terni Antonietta Orlando, che ha ricevuto a palazzo Bazzani una delegazione del gruppo che si sta opponendo alla fusione tra ex Orvietana e Ternana Futsal. 2030 le firme raccolte dal collettivo per opporsi al progetto a firma dell’attuale sindaco Bandecchi, di cui 400 nella città della Rupe. Il gruppo dunque non si ferma neanche «davanti agli insulti» e promette di continuare la propria battaglia, a partire da un’audizione in Regione prevista per questa settimana. «Diciamo no a questa idea che è stata partorita – afferma un membro della delegazione presente -. Per noi è ora di dire basta a queste imposizioni dall’alto. Non vogliamo essere sotto il comando di qualcuno che pensa di poter fare il bello e il cattivo tempo». Tra i temi trattati anche la concessione del Liberati alla Stadium S.p.A., che secondo Daniele Pica del M5S si ritrova a «manutenere una struttura in virtù di una concessione bocciata dalla sentenza del Tar». Insomma, il diktat del collettivo è chiaro: «Via Bandecchi, sì a un calcio etico e popolare».

Incontro con il prefetto «Un incontro importante – annuncia la delegazione di tifosi -. La nostra missione è stata indirizzata al prefetto, al ministero dello sport, al ministero dell’interno, Coni, Figc e Comune di Orvieto. 2030 firme di cui 400 raccolte a Orvieto. Il prefetto le ha ricevute e ci ha dato l’opportunità di incontrarla per illustrare la situazione e il nostro punto di vista». Punto di vista che emerge con chiarezza: «Diciamo no a questa idea che è stata partorita. Per noi è ora di dire basta a queste imposizioni dall’alto. Non vogliamo essere sotto il comando di qualcuno che pensa di poter fare il bello e il cattivo tempo. Deve essere un appello alla cittadinanza». Necessario dunque ricompattare la città e ripartire ‘dal basso’: «Una città spaccata. Siamo venuti dal prefetto per esporre questo clima e informarla dei due progetti alternativi. Abbiamo ribadito la necessità di ripartire con un calcio più etico, più popolare. Questo progetto ci piace poco perché imposto dall’alto ed è estraneo alla città. Lede poi il settore giovanile dell’Orvietana e strumentalizza politicamente la Ternana». La delegazione ha poi commentato l’indicazione secondo cui Matteo Panzetta, ex dg e team manager dell’Orvietana nonché capogruppo di maggioranza del consiglio comunale di Orvieto, sarebbe pronto a diventare il nuovo club manager rossoverde: «Abbiamo letto la notizia. Avevamo mandato le firme alla sindaca di Orvieto Tardani che non ha risposto. Questa notizia è emblematica…». Sui prossimi passi del collettivo, invece: «In settimana avremo un’audizione in Regione. Ci saranno poi altre iniziative che decideremo poi. Tramite mail comunque abbiamo inviato le firme a tutti gli organi istituzionali preposti, tra cui anche il nuovo presidente del Coni regionale Carlo Moscatelli».

Stadio Liberati e le istituzioni A prendere parola è quindi Daniele Pica del Movimento Cinque Stelle: «Ci sono problemi cittadini perché è in corso un’emergenza democratica. Ho informato il prefetto che ci sono conflitti di interesse in giunta, che l’assessore Anibaldi risulta essere stato consigliere d’amministrazione della PalaTerni s.r.l., società concessionaria con cui il Comune era in causa pendente davanti al Tar. Inoltre lo stadio Liberati è in mano a Stadium che in questo momento si ritrova a manutenere una struttura in virtù di una concessione che dovrebbe decadere per la bocciatura del Tar. Liberateci da questo incubo, liberateci da Stefano Bandecchi». «Circa 1600 firme sono state raccolte a Terni, non proprio una sparuta minoranza come qualcuno vuole far credere – chiosano ancora quelli del collettivo -. Un risultato importante. Siamo tutti tifosi della Ternana, la abbiamo nel cuore e la seguiamo da decenni. Meritiamo rispetto e non gli insulti. A prescindere da questi proseguiremo dritti per la nostra strada fino a quando la Ternana non sarà libera. Le firme raccolte fuori da Terni sono quelle dei genitori dei ragazzi rimasti senza squadra. Noi non vogliamo distruggere e abbiamo seguito i progetti alternativi fin dalle prime fasi. Vogliamo ripartire dall’eccellenza con imprenditori e forze locali. Stiamo aspettando l’evoluzione delle cose. Abbiamo incontrato gli esponenti dell’azionariato popolare, ma nutriamo dubbi per alcune figure all’interno del direttivo». Ulteriore passaggio, infine, sul tentativo di coinvolgere anche le forze politiche orvietane per opporsi al progetto: «Abbiamo provato a contattare in tutti i modi il sindaco di Orvieto Tardani ma non ci è arrivata risposta. Questa mattina siamo usciti allo scoperto, le abbiamo fornito un assist. Poi abbiamo appreso che il capogruppo di maggioranza Matteo Panzetta ha ricevuto l’offerta di team manager della Ternana. Questo ci lascia perplessi, il silenzio del Comune di Orvieto è un silenzio assordante».

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