Toscana

“Color Blu Stramilione”: inaugurato il progetto artistico

Orbetello (Grosseto). Inaugurato ad Ansedonia “Color Blu Stramilione”, il nuovo progetto artistico site-specific di Diego Perrone, articolato in due interventi tra la Grotta della Tagliata di Ansedonia e la Casa dello Scheletro dell’antica Città di Cosa.

L’iniziativa è a cura dell’associazione Hypermaremma, con il patrocinio del Comune di Orbetello, che presentano le opere di Perrone, artista multimediale nato ad Asti nel 1970, il cui lavoro è caratterizzato da una sperimentazione tecnica e materica e attinge, ampliandola, alla storia dei movimenti artistici italiani del Novecento e dalla cultura popolare italiana. 

«Il titolo del progetto – spiegano da Hypermaremmanasce da una parola incontrata dall’artista in una filastrocca di Gianni Rodari: “Stramilione” è un termine immaginario, una misura impossibile che suggerisce qualcosa che eccede ogni scala e ogni definizione. Il blu, invece, appartiene a tutti: è il colore del mare e del cielo, della distanza e della profondità. Ma anche della percezione, potrebbe infatti essere la macchia che resta negli occhi dopo aver fissato il sole, quando non si distingue più tra luce e ombra. Oppure la traccia di una scintilla, così rapida da sopravvivere soltanto nel ricordo».

«La prima – proseguono dall’associazioneè posizionata sotto il livello del mare dove, poche ore al giorno, la luce del sole si insinua all’interno di una cavità naturale nella scogliera di Ansedonia raggiungendo il fondale marino che custodisce. È in questo preciso punto che la prima opera, realizzata con una particolare tecnica di fusione del vetro, intercetta e rifrange la luce, trasformando lo spazio sommerso in un ambiente mutevole e caleidoscopico. Un intervento concepito per dialogare con la dimensione sommersa del paesaggio maremmano, dove luce, acqua e materia diventano elementi costitutivi dell’opera stessa. Il progetto, poi, si estende fino all’antica Città di Cosa, dove una seconda opera trova posto nella Casa dello Scheletro, stabilendo una continuità ideale con il fondale della grotta e l’antico porto della colonia romana. Realizzata anch’essa in vetro, l’opera si configura come un ibrido tra effigie sacra e simbologia rurale, creando una forte relazione con la storia del territorio maremmano. Due interventi distinti, ma intimamente connessi, che attraversano luoghi segnati da una relazione millenaria con il mare».

«Un’installazione artistica decisamente innovativa e insolita quella proposta da Perrone – aggiunge l’assessore a cultura, turismo e commercio del Comune di Orbetello, Maddalena Ottali –, che invita a immergerci nell’arte nel vero senso della parola, sfruttando in modo potente il nostro meraviglioso mare. Un’operazione artistica e culturale, inoltre, che non trascura la nostra storia più antica, quella della città di Cosa, aggiungendo una seconda opera d’arte all’interno della splendida Domus che si trova all’interno del nostro sito archeologico più rinomato e strettamente in correlazione con il mare in quanto, a suo tempo, Cosa era anche un importante porto».

L’autore

Diego Perrone (Asti, 1970) è un artista multimediale. Il suo lavoro con la scultura, il disegno, la fotografia e il video è caratterizzato da una sperimentazione tecnica e materica e attinge, ampliandola, dalla storia dei movimenti artistici italiani del Novecento e dalla cultura popolare italiana. La sua attività espositiva comprende mostre personali e collettive in istituzioni pubbliche e private, tra cui: Gam, Torino; Macro, Roma; Villa Medici, Roma; Triennale, Milano; Castello di Rivoli, Torino; Museum of Contemporary Art, Chicago; Palazzo Grassi, Venezia; New Museum, New York; Whitechapel Gallery, Londra; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Centre Pompidou, Parigi; Biennale di Venezia.

Hypermaremma nasce nel 2019 come progetto d’arte diffusa nel territorio maremmano con un programma che si estende per tutto l’anno. Fondata come Associazione di promozione sociale da Carlo Pratis, Giorgio Galotti e Matteo d’Aloja, ha l’obiettivo di coinvolgere la bassa Maremma attraverso l’intervento di artisti contemporanei che, invitati a relazionarsi con il territorio e la sua storia, siano capaci di innescare una rilettura del paesaggio e delle atmosfere del luogo, lasciando un segno che contribuisca al turismo culturale e all’attivazione di sinergie e collaborazioni con la comunità e le maestranze locali.

Hypermaremma valorizza il territorio attraverso opere che esaltano porzioni di paesaggio come museo diffuso a cielo aperto. Le opere prodotte da Hypermaremma sono esclusivamente in luoghi senza vincoli territoriali o temporali, visitabili in ogni momento del giorno e della notte. Nell’approccio curatoriale di Hypermaremma è fondamentale il dialogo tra luogo e intervento artistico: il paesaggio diventa parte integrante dell’opera e molto spesso del suo stesso significato.


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