Marche

identificato un ragazzo, è l’incubo della zona nonostante il braccialetto elettronico


TORRE SAN PATRIZIO Da mesi un ragazzo, poco più che maggiorenne, residente in paese, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a braccialetto elettronico, è diventato l’incubo degli esercenti e dei residenti. Nonostante l’obbligo di non allontanarsi dal territorio comunale, continua a muoversi tra bar, circoli e locali della zona, dove — secondo numerose denunce — tenta di introdursi. L’ultimo episodio risale a mercoledì notte alle 23.30.

Non un’ora tarda, non un momento in cui il paese dorme: un orario in cui le luci sono ancora accese e qualcuno potrebbe vederlo.

Il ragazzo sarebbe stato visto da un residente mentre armeggiava alla finestra. Allertata, la titolare ha chiamato i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti sul posto, come lei che l’ha proprio visto allontanarsi. Lui, sentito il rumore dell’auto, è saltato in sella alla bici ed è fuggito, ma è stato fermato e identificato dai carabinieri.

«Questa volta non aveva ancora portato via nulla: si è trattato di un tentato furto e quindi rilasciato racconta la titolare del Bar – Ma la mattina successiva ho trovato una delle sbarre della finestra tagliata, probabilmente con un frullino. Un danno ulteriore, dopo i 160 euro spesi per riparare le inferriate nel precedente episodio».

Gli esercenti parlano di un ragazzo «capace di infilarsi ovunque, magro, agile, sfrontato». In un altro locale della zona, in cui, secondo loro, si sarebbe introdotto un paio di settimane fa, avrebbe usato un crick per forzare le inferriate. E ci sarebbero impronte di scarpe compatibili con le sue. Come pure, in una struttura da ballo vicino, ci sarebbero filmati che lo ritraggono mentre agisce all’interno. Eppure, nonostante le denunce, gli interventi ripetuti dei carabinieri e la lunga lista di precedenti, il giovane continua a muoversi liberamente nel paese.

«Siamo esasperati»

«Siamo esasperati- continua la titolare del bar- Ruba quello che gli capita. E il fatto che non possa allontanarsi da Torre fa sì che tutti i danni li faccia qui. Evidentemente si sente intoccabile». Il clima in paese è pesante. C’è chi non dorme più, come la figlia quattordicenne della titolare, rimasta sveglia tutta la notte per la paura. C’è chi evita di lasciare il locale incustodito anche solo per pochi minuti. C’è chi teme che, prima o poi, qualcuno possa trovarsi faccia a faccia con il ragazzo durante uno dei suoi tentativi. I cittadini chiedono un intervento deciso, una misura che ponga fine a questa spirale di tensione e insicurezza. «Non viviamo più tranquilli», dicono.

«Abbiamo fatto denunce, tante». Le segnalazioni, ora, sono tutte nelle mani della Procura della Repubblica di Fermo. Gli esercenti sperano che questa volta qualcosa cambi davvero. Perché «non è più solo una questione di furti: è una questione di sicurezza, di dignità, di vita quotidiana».




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