Partita la missione italiana per il Venezuela. Menia (FdI): “La solidarietà sia mastice che unisce vittime, feriti e sfollati”
E’ partita dall’aeroporto di Pratica di Mare la missione del governo italiano per il Venezuela, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il ministero degli Esteri e i vigili del fuoco. Il team, composto da 97 persone tra sanitari, soccorritori e funzionari dell’unità di crisi della Farnesina, raggiungerà l’area colpita dal terremoto a bordo di un velivolo messo a disposizione dell’Aeronautica Militare per offrire sostegno alla popolazione venezuelana e aiutare nella ricerca dei dispersi sotto le macerie.
“Sentiamo una grande responsabilità e un senso di apertura delle relazioni – dice il capo missione Paolo Vaccari – Portiamo con noi personale sanitario, di ricerca e soccorso e beni di assistenza primari. Stanno chiedendo in particolare tende e non è escluso che le manderemo anche noi in futuro”. “La situazione è molto complessa, simile al terremoto in Turchia o quello in Nepal. La prima cosa che faremo è prendere contatti con le autorità locali per capire le esigenze operative – spiega Ciro Bolognese, team leader del modulo Usar dei vigili del fuoco -, sicuramente ci dedicheremo al soccorso e ricerca in maceria per tentare di salvare vite umane”.
“Vicinanza al popolo del Venezuela e alla nostra comunità di Italo venezuelani in questo tragico momento. La solidarietà sia mastice che unisce vittime, feriti e sfollati”.
Cosi’ il senatore Roberto Menia, responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo di Fratelli d’Italia, che osserva: “I numeri di decessi purtroppo in aumento sono una circostanza che impone una mobilitazione generale. Il governo italiano si e’ gia’ attivato con l’invio di alcuni Vigili del Fuoco e il Dipartimento Italiani nel Mondo di Fdi e’ in contatto con la Farnesina per il necessario sostegno ai connazionali”.
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