Economia

Weekend a Parigi? Servono 800 euro: è la città europea più cara per i turisti


Parigi continua a essere il sogno di milioni di turisti, ma per molti rischia di trasformarsi anche nel viaggio che pesa di più sul conto corrente. Bastano tre giorni nella capitale francese per arrivare a spendere circa 800 euro, con una media di 267 euro al giorno. È il risultato di una ricerca di Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli, che ha confrontato i costi sostenuti dai visitatori nelle 50 città europee più frequentate. Lo studio prende in esame quattro voci di spesa – alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento – costruendo un indice di convenienza da 0 a 10, dove i punteggi più bassi corrispondono alle destinazioni più costose. Con un valore di appena 3,63, Parigi risulta la città meno conveniente d’Europa. A incidere è soprattutto la somma di tutte le spese: una camera costa in media 217 euro a notte, il budget giornaliero per l’intrattenimento raggiunge i 115 euro – il dato più alto dell’intera classifica – mentre servono circa 96 euro per mangiare e 30 per gli spostamenti.

Alle sue spalle si collocano Copenaghen e Zurigo, da anni considerate tra le città europee con il costo della vita più elevato. L’Italia compare con ben cinque città nella top 20 delle destinazioni meno convenienti: Roma è sesta con un punteggio di 5,82, Milano ottava (6,05), seguite da Bergamo al tredicesimo posto, Torino al diciottesimo e Bologna al diciannovesimo. Nessun altro Paese europeo, secondo la ricerca, concentra così tante città nella fascia alta della classifica. “Le nostre città più visitate stanno diventando meno accessibili”, osserva Stefano Manzi, Country Manager Italia di Radical Storage. “In contesti dove ogni ora di visita ha un costo reale, gestire bene il tempo diventa ancora più importante. Chi arriva con il bagaglio e deve attendere il check-in o il treno dopo il check-out finisce per sprecare parte del proprio budget”.

All’estremo opposto della graduatoria c’è Belgrado, indicata come la città più conveniente d’Europa con un punteggio di 9,96 su 10. Qui una notte in hotel costa in media 38 euro, contro i 217 di Parigi; per l’intrattenimento bastano circa 4 euro al giorno, mentre per mangiare la spesa media si aggira sui 18 euro. Nella top five delle destinazioni più economiche figurano anche Sofia, Varsavia, Minsk e Palermo, unica città italiana tra le mete più accessibili.

L’analisi mette in evidenza anche il prezzo di alcuni acquisti quotidiani che raccontano il costo reale di una destinazione. Un cappuccino costa circa 1,70 euro a Torino e arriva a 6 euro a Copenaghen. Una birra alla spina passa da 1,20 euro a Minsk a oltre 10 euro a Oslo. Ancora più marcata la differenza per un menu McDonald’s: dai 6,80 euro di Minsk ai 18,80 euro di Zurigo, quasi il triplo. “Le persone non hanno smesso di viaggiare”, conclude Alessandro Seina, fondatore di Radical Storage. “È cambiato il modo in cui organizzano i soggiorni: oggi ogni euro e ogni ora contano. Per questo servizi che fanno risparmiare tempo possono incidere sempre di più sull’esperienza complessiva del viaggio”.


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