giochi in legno per i piccoli della Neuropsichiatria – Forlì24ore.it

Il Centro Diurno “La Meridiana” realizza e dona materiali didattici per le sedi del territorio cesenate
Un filo rosso di creatività e vicinanza unisce i giovani del Centro Diurno “La Meridiana” ai pazienti più piccoli della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) di Forlì-Cesena. In questi giorni è stata formalizzata una donazione speciale che vedrà la distribuzione di una serie di giochi in legno, raffiguranti animali e incastri geometrici da abbinare per forma e colore, in diverse sedi della rete territoriale. I materiali andranno ad arricchire gli spazi e le attività terapeutiche nei centri di Cesena, Cesenatico, Gambettola, Mercato Saraceno, San Piero in Bagno e Savignano sul Rubicone.
L’aspetto più significativo dell’iniziativa risiede nell’origine stessa di questi oggetti. I giochi sono stati interamente progettati e costruiti all’interno del laboratorio di falegnameria della struttura, uno spazio educativo attivo grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Mandorlo. L’idea di dedicare tempo, impegno e abilità manuali ai bambini che affrontano percorsi di cura è partita direttamente dai ragazzi e dalle ragazze che frequentano il centro diurno, trasformando un’attività formativa in un gesto concreto di cittadinanza attiva.
Il momento della consegna ufficiale ha visto la partecipazione della dottoressa Mariella Allegretti, Direttrice dell’Unità Operativa NPIA e del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Forlì-Cesena. Nel ricevere i doni, la direttrice ha espresso la gratitudine di tutta l’equipe medica e dei professionisti del servizio, rivolgendo un ringraziamento speciale ai giovani artigiani. Allegretti ha inoltre esteso il riconoscimento al Responsabile Organizzativo Gianluca Farfaneti, alla Responsabile Clinica Marusca Stella e alle educatrici della struttura per il lavoro quotidiano di affiancamento e stimolo nei percorsi di autonomia dei ragazzi.
Questo progetto dimostra come l’integrazione tra diverse realtà sociali possa generare un circuito virtuoso per l’intera comunità locale. Attraverso l’esperienza della falegnameria, i giovani del centro diurno hanno potuto sperimentare il valore del proprio contributo, offrendo un supporto tangibile ai servizi sanitari pediatrici del comprensorio e lasciando un segno visibile di inclusione e partecipazione.
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