KARYYN – PHYSICS UNIVERSAL LOVE LANGUAGE (PULL)
Il linguaggio universale di KÁRYYN è fatto in parti uguali di creatività ed elettronica, un mondo moderno e stimolante che ha le sue radici nella teatralità di Kate Bush, nell’umanesimo sperimentale di SOPHIE, nell’hyper pop di Kim Petras, in una costante evoluzione estetica e musicale, tra modulazioni vocali e ritmi ipnotici, suggestioni colte e pop a costruire armonie fuori dagli schemi.

Diversi anni dopo l’ultimo disco (“THE QUANTA SERIES” era del 2019) l’artista siriano-armeno-americana costruisce un solido gruppo di lavoro con i co – produttori Hudson Mohawke, James Ford, Jacques Greene, Steve Nalepa, Luca Perry e Duncan Fuller, Marta Salogni al mix, Jacques Green e Maya Youssef, Raven Bush che si è occupato dell’arrangiamento d’archi, Joker al mastering.
Melodie imprevedibili e decise fin dalle prime note di “COLLAPSE PHASE” ritmata e tagliente, “ELSEWHEN” più vicina a contaminate atmosfere alt – pop, il lato più intimo di KÁRYYN messo in primo piano in “FURTHER WE FALL” e “GROUND” o “END TO KNOWING YOU” brani intelligenti e vulnerabili, costruiti attorno a cambi di ritmo e una voce sempre espressiva tra effetti e falsetto.
“PHYSICS UNIVERSAL LOVE LANGUAGE (PULL)” è più lineare rispetto a “THE QUANTA SERIES” soprattutto nella seconda parte, con “PULL” che unisce elettronica e introspezione, il velluto R&B della parte vocale di “the 6TH”, il cristallino e martellante arrangiamento di “KEEPER”, le melodie suadenti di “MIND OVER HEART “ e “FWD”. Mistero ed eleganza per un’artista innovativa che continua a sorprendere.
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