Divieto smartphone ai minori e danni al cervello, Daniele Novara: “Il cervello viene facilmente agganciato proprio nelle aree dopaminergiche”

Daniele Novara ha ribadito la necessità di vietare i telefoni cellulari ai più piccoli durante la sua partecipazione alla trasmissione televisiva “5 Minuti”, condotta da Bruno Vespa.
L’esperto ha motivato la sua posizione illustrando i pericoli legati all’età e i meccanismi neurologici che rendono questi dispositivi rischiosi durante le prime fasi di crescita.
L’appello alle istituzioni
Rispondendo alle domande, Novara ha spiegato che il divieto dei dispositivi si rende necessario perché il cervello dei minori viene facilmente agganciato nelle aree dopaminergiche: si tratta dei centri cerebrali deputati a regolare le sensazioni di piacere, la cui continua stimolazione innesca una vera e propria dipendenza documentata dai dati.
La riflessione in studio si è poi spostata sul ruolo dei genitori, spesso lasciati soli a gestire l’uso della tecnologia in ambito domestico. Novara ha quindi lanciato un appello diretto allo Stato per la creazione di regole chiare: “I genitori da soli non ce la fanno. Bisogna creare una cornice normativa. Le istituzioni devono aiutare le famiglie”.
Approfondimento: dopamina e sviluppo della corteccia
Le preoccupazioni sollevate durante la trasmissione trovano un puntuale riscontro nei dossier scientifici della Fondazione AIRC. L’uso problematico dello smartphone e delle piattaforme digitali coinvolge infatti attivamente il sistema di ricompensa del cervello. Ricevere una notifica provoca un immediato rilascio di dopamina, spingendo i ragazzi verso un uso compulsivo e facendogli perdere il controllo sul tempo trascorso davanti allo schermo.
I più giovani risultano estremamente vulnerabili a queste dinamiche perché il loro neurosviluppo non è ancora completato. La corteccia prefrontale, ovvero la zona cerebrale che regola l’inibizione dei comportamenti e degli impulsi, termina il suo naturale percorso di maturazione soltanto intorno ai vent’anni.
I dati a disposizione certificano le conseguenze di questa sovraesposizione tecnologica. I bambini e gli adolescenti che abusano dei dispositivi elettronici registrano tassi superiori di ansia e depressione.




