bloccati da un poliziotto fuori servizio e un ex assessore

CIVITANOVA Rubano uno zaino in spiaggia, hanno una colluttazione con il proprietario, creano il caos all’interno di uno chalet ma alla fine vengono bloccati, merito di uno dei soci proprietari dello stabilimento Calypso, Mauro Canale, e di un poliziotto (il sovrintendente Lorenzo Di Paolo) che non era in servizio. Questa la ricostruzione dei fatti secondo le testimonianze.
La vicenda
Sono tre minorenni gli autori del gesto e ieri sono stati condotti in commissariato per essere identificati. Tutto è successo intorno alle 16, sotto una canicola impietosa, quando un uomo che si trovava al campetto di beach volley dello stabilimento Federico si è accorto che il suo zainetto, contenente anche lo smartphone, era sparito. Con un altro dispositivo ha attivato la geolocalizzazione e il segnale proveniva da un gruppetto di ragazzi in spiaggia poco lontano. Alla richiesta di riavere lo zainetto ne è nata una discussione mentre i ragazzi negavano, fin quando uno, che aveva con sé proprio lo zaino conteso (secondo quanto riferito dall’uomo), è scappato verso lo chalet La Sirenetta e poi ha lanciato il maltolto. Ma la cosa non è finita con il recupero delle proprie cose, perché l’uomo che dichiara di aver subito il furto ha di nuovo incontrato i minorenni, stavolta nello chalet Calypso. E qui sarebbero volati spintoni e schiaffi. I minori sono poi entrati all’interno dello chalet, rinnovato proprio quest’anno, e hanno iniziato a buttare all’aria delle sedie e a lanciare bottiglie. Qui c’è stato l’intervento risolutivo del proprietario e dell’agente che si stava godendo un pomeriggio al mare.
Il racconto di Canale
«Ero in spiaggia – racconta Mauro Canale, ex assessore al turismo e ora proprietario del Calypso – quando uno dei miei collaboratori mi avverte di corsa dicendo che c’è una rissa in corso all’interno del locale. Mi sono precipitato e ho visto alcuni ragazzi che buttavano all’aria le sedie e spaccavano bottiglie. Quando sono arrivato, sono scappati. Li ho inseguiti e a me si è unito un poliziotto che non era in servizio. Siamo riusciti a prenderli ed a bloccarli fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Così non si può andare avanti». Sul posto polizia, carabinieri e un’ambulanza.




