Esperimento con il fuoco in aula a Castel di Lama: indagata per lesioni l’insegnante
CASTEL DI LAMA Indagata l’insegnante protagonista dell’esperimento didattico in un’aula della scuola dell’infanzia di via Carrafo a Castel di Lama, che lo scorso 17 giugno culminò con il principio d’incendio in cui rimasero feriti due alunni di cinque anni. La Procura della Repubblica ascolana (sostituto procuratore Saramaria Cuccodrillo), alla conclusione degli accertamenti dei fatti da parte dei carabinieri ha deciso di iscrivere nel registro degli indagati la maestra che quel giorno stava tenendo l’esperimento in aula insieme ai bambini della terza classe della scuola.

Il reato contestato
Un atto che, per certi versi, era nell’aria da tempo, dopo che la stessa Procura qualche giorno fa aveva aperto un fascicolo dove si evidenziava l’ipotesi di lesioni personali colpose gravi a fronte della gravità delle lesioni riportate dai bimbi, fascicolo inizialmente aperto contro ignoti.
Adesso invece c’è nome e cognome dell’indagata, al momento ritenuta unica responsabile di quanto accaduto, mentre non si ravvisano al momento responsabilità a carico delle altre tre insegnanti presenti al momento sul luogo teatro dell’incidente.
Le fiamme si sprigionarono nel corso di un esperimento didattico sui vulcani: l’insegnante ora indagata sembra stesse conducendo una prova che riproduceva un’eruzione lavica sulla base di una miscela di zucchero e bicarbonato di sodio, innescata con dell’alcol etilico.
L’esperimento
Un esperimento denominato “Fire snake”, ovvero serpente di fuoco, che va per la maggiore sui social, dove si possono trovare video tutorial esplicativi, ma dove tutti raccomandano molta attenzione per via della sua pericolosità. Attimi di vero terrore, quelli vissuti da bambini e insegnanti nel momento in cui si è sprigionata la fiammata che ha investito i due bimbi, le cui condizioni sono apparse subito gravi.
Chiamati i soccorsi, i due bambini sono stati trasportati in codice rosso con l’eliambulanza dapprima al Salesi di Ancona e poi, in serata, trasferiti presso il centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena, dove sono tuttora ricoverati. Nella classe che stava seguendo la lezione c’era anche il figlio maggiore del sindaco lamense Mauro Bochicchio. ll primo cittadino ha vissuto momenti di grande apprensione anche di carattere familiare, aggravati dal fatto che quel giorno si trovava in Calabria, quindi a centinaia di chilometri di distanza.
Le indagini dei carabinieri si sono subito orientate verso l’ipotesi di un incidente con le testimonianze di insegnanti e collaboratori scolastici raccolte dalle forze dell’ordine, cui subito si è affiancata quella della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo lamense, Maria Vitali. Quest’ultima ha poi riferito l’esito all’Ufficio scolastico regionale che potrebbe emettere un provvedimento disciplinare sul comportamento dell’insegnante.




