Intelligenza artificiale a scuola, 100 milioni per la didattica in classe. Via libera del governo al decreto legge

Il Consiglio dei ministri, nella riunione che si è tenuta oggi, lunedì 22 giugno, ha dato il via libera a un decreto legge che tocca diversi settori strategici, dalla scuola alle infrastrutture, fino alla gestione dei rifiuti radioattivi.
Il provvedimento, che contiene disposizioni urgenti per l’attuazione del Pnrr, stanzia 100 milioni di euro per portare l’intelligenza artificiale tra i banchi di scuola. Una cifra importante che punta a trasformare la didattica, rendendola più interattiva e personalizzata grazie alle nuove tecnologie.
Ma il decreto non si ferma qui. Sul fronte nucleare, la gestione del reattore “RTS-1 G. Galilei” della Marina militare viene affidata a Sogin, la società pubblica che si occupa dello smantellamento degli impianti atomici. L’azienda dovrà presentare un piano operativo con cronoprogramma e costi, che sarà autorizzato dal Ministero della Difesa con il parere del Ministero dell’Ambiente. Un passaggio che segna un ulteriore avanzamento nel processo di decommissioning degli impianti nucleari italiani.
Per garantire la continuità degli approvvigionamenti energetici in caso di crisi, il decreto prevede invece la nomina di un Commissario straordinario di Governo. La figura, che sarà scelta entro trenta giorni, avrà il compito di vigilare sugli impianti strategici che continuano a operare in base alla normativa vigente. Una misura pensata per evitare interruzioni nella fornitura di energia quando il sistema nazionale si trova in difficoltà.
Sul versante delle opere pubbliche, il provvedimento allunga i termini per alcuni progetti infrastrutturali. Il collegamento intermodale Roma-Latina e il collegamento autostradale Cisterna-Valmontone avranno tempo fino al 3 agosto 2028 per i decreti di esproprio, due anni in più rispetto alla scadenza precedente. Gli interventi potranno inoltre essere suddivisi in lotti, una semplificazione che dovrebbe accelerare le procedure.
La parte più corposa del decreto riguarda però l’attuazione del Pnrr in materia contabile. Entro il 2030 tutte le amministrazioni pubbliche dovranno adottare il nuovo sistema unico di contabilità economico-patrimoniale, con una fase di sperimentazione che partirà già dal 2026. Per preparare il personale, il testo prevede un programma di formazione pluriennale. Dal 1° gennaio 2027, inoltre, l’Istat inizierà a elaborare stime trimestrali del saldo delle amministrazioni pubbliche, disaggregate per sottosettore. Un cambiamento profondo che dovrebbe rendere più trasparenti e confrontabili i conti dello Stato.
Tornando alla scuola, i 100 milioni stanziati per l’intelligenza artificiale rappresentano una scommessa sul futuro dell’istruzione. Le risorse, che arrivano dal programma nazionale “PN scuola 2021-2027”, serviranno a finanziare progetti di innovazione tecnologica. L’obiettivo è dotare gli istituti di strumenti capaci di adattare la didattica alle esigenze di ogni studente, con percorsi personalizzati e sistemi di valutazione più efficaci. Non è ancora chiaro come verranno distribuiti i fondi e quali saranno i criteri di assegnazione, ma l’orientamento del governo sembra puntare su un utilizzo diffuso delle tecnologie digitali per ridurre il divario tra studenti e migliorare la qualità dell’insegnamento.
Il decreto sarà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni. Il testo potrebbe subire modifiche durante l’iter parlamentare, ma le linee guida del provvedimento appaiono già definite. Un pacchetto di misure che prova a rispondere a sfide diverse: la modernizzazione della scuola, la sicurezza energetica, il completamento delle infrastrutture e la riforma della contabilità pubblica.
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