Calabria

Catanzaro, Pigliacelli sarà nuovamente un punto fermo

Il portiere deve garantire sicurezza e affidabilità. Non c’è squadra forte che non abbia anche un estremo difensore all’altezza e il Catanzaro, da questo punto di vista, ha sempre trovato in Mirko Pigliacelli uno dei suoi più importanti punti di riferimento, in campo e nello spogliatoio: sarà così anche nella stagione che sta per iniziare, quella dell’ennesima ripartenza pure per i senatori di un gruppo arrivato a un solo gol dalla Serie A.
Pigliacelli è a tutti gli effetti fra le colonne che i giallorossi vogliono tenersi strette. Ora che la caccia all’allenatore è completata (probabilmente in giornata l’ufficialità di Turati) il direttore sportivo Ciro Polito può iniziare a perseguire il secondo obiettivo che ha sottolineato in agenda: blindare i veterani che stanno per entrare nell’ultimo anno di contratto. Con Pigliacelli, in realtà, non ha di questi problemi avendo giocato d’anticipo, la scorsa estate, con l’opzione per il prolungamento scattata in automatico durante l’ultimo campionato. Mirko è dunque già legato al Catanzaro fino al 30 giugno 2028 e questo leva un po’ di assilli al ds garantendo al nuovo tecnico il primo perno su cui impostare la formazione, un numero uno in tutto e per tutto, anche se sulla maglia campeggia il 22.
Ormai prossimo a spegnere le 33 candeline sulla torta, Pigliacelli sta per cominciar il suo terzo torneo in giallorosso, intravedendo fin d’ora la quota mai banale delle 100 presenze (è a 85). Nei risultati delle Aquile molto hanno influito le parate del portiere romano cresciuto nella Roma, uno che non ama parlare ai microfoni e che preferisce dimostrare il proprio valore con i fatti. Difficile dire quale parata sia stata la più bella nelle due stagioni precedenti con il Catanzaro, ma di sicuro negli ultimi playoff Mirko è stato essenziale nella battaglia di Palermo (con un mezzo miracolo su Johnsen) e si è poi ripetuto anche a Monza (il colpo di testa di Colombo). Gioca bene con i piedi ed è centrale per i giallorossi pure per questo motivo, ma le sue reattività e bravura fra i pali sono la base, scontata solo perché Pigliacelli ha abituato tutti a uno standard di prestazioni elevato.
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