Calabria

Catanzaro, il “martello” Turati si prepara a stupire il mondo delle Aquile

“È bello, partendo, lasciare un posto pulito alle spalle”. La massima è di un anonimo, e si era persa negli antri dell’Illuminismo. L’ha rispolverata la comunità calcistica aretusea, cucendola addosso a Marco Turati, l’allenatore che nel 2024/25 aveva condotto il Siracusa in C, seguendolo anche nello sventurato campionato trascorso e concluso col ritorno in D del leoncino e i tanti dubbi sull’effettiva iscrizione.
Nel frattempo, Turati ha accettato la prestigiosa scommessa propostagli dal Catanzaro, lo scorso anno fermatosi a un solo goal dalla Serie A, e arriva al “Ceravolo” con un marchio di fabbrica: il suo 4-2-3-1 che nelle due stagioni a Siracusa non ha mai abiurato, nei big match come nelle partite sporche come nelle gare sulla carta scontate. Si contano sulle dita di una sola mano le volte in cui ha dovuto ripiegare sul 4-4-2, solo perché l’undici titolare era decimato da squalifiche e infortuni. Ed è bene che in casa Catanzaro conoscano un’ulteriore specificità di Turati: al “De Simone” ha sempre diretto ogni allenamento in prima persona: mai un’assenza; mai una delega. Si potrebbe pensare a un ufficiale yankee preso in prestito da “Full metal racket”. Invece, a Siracusa, ha costruito un’armonia completa con la rosa a sua disposizione.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »