Basilicata

Foggia, incendio in abitazione: Morta anziana ipovedente

Nell’incendio in un’abitazione di Foggia è morta la Agata Pastore, 80 anni. La donna ipovedente viveva da sola.


FOGGIA — Una tragedia ha sconvolto la zona nei pressi della stazione ferroviaria di Foggia. Questa mattina, 21 giugno 2026, un incendio devastante è divampato al secondo piano di una palazzina in via Montegrappa, provocando la morte di Agata Pastore, un’anziana donna di 80 anni. La vittima, che era ipovedente e viveva completamente sola, è rimasta intrappolata all’interno delle mura domestiche senza avere alcuna possibilità di scampo. Il corpo ormai esanime e semicarbonizzato della donna è stato rinvenuto dai soccorritori nel vano cucina, il luogo da cui con ogni probabilità sono partite le fiamme. Spetterà ora agli accertamenti tecnici dei Vigili del Fuoco stabilire con precisione le cause del rogo, anche se l’ipotesi più accreditata al momento resta quella di un tragico corto circuito.

FOGGIA INCENDIO IN ABITAZIONE L’ALLARME DEI VICINI E IL DRAMMA DELL’ANZIANA SOLA IN CASA

A far scattare i soccorsi, allertando il 112 e i Vigili del Fuoco, sono stati i vicini di casa, insospettiti dal fumo denso che fuoriusciva dall’abitazione. Purtroppo, la tempestività dei soccorsi si è rivelata inutile: quando i vigili e i sanitari sono riusciti a fare irruzione nell’appartamento, per l’ottantenne non c’era già più nulla da fare.

La storia personale di Agata Pastore tratteggia i contorni di un profondo dramma della solitudine. La donna non era sposata e non aveva figli. Era rimasta a vivere da sola nell’appartamento di famiglia fin dal momento della scomparsa dei suoi genitori. Nonostante la grave disabilità visiva, aveva sempre scelto di non gravare su nessuno, rinunciando a forme di assistenza esterna.

IL RICORDO DEI FAMILIARI E LE INDAGINI

«Abitava da sola. Ha sempre rifiutato aiuti e presenze», ha raccontato straziato un cugino della vittima, accorso sul luogo della tragedia. Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco, sono intervenuti i Carabinieri e gli agenti della Polizia Locale per effettuare i rilievi di rito e mettere in sicurezza l’intera area. La Procura potrebbe disporre ulteriori accertamenti per escludere definitivamente qualsiasi altra causa che non sia quella del drammatico incidente domestico.


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