Marche

«Io sono pronto per la presidenza della Provincia, anche col Pd»


PESARO Pronto a correre. Gambini è un po’ come Marco Mengoni: escluso dal centrodestra corre per la Provincia e va con il Pd. Domani sarà ufficiale, sulla carta. Perché a voce già lo è: «Sì, mi candidato», ha detto il sindaco di Urbino al telefono ieri mattina. Sarà lui il nome unitario proposto dal centrosinistra. Perché se la politica è amore metti in conto anche le delusioni, certo. Ma anche le gioie. E i ritorni di fiamma, “lo ha anche l’oroscopo”. 

Civico per sempre

Gambini non tornerà con i dem, di cui ha fatto parte. Ormai è una storia archiviata una ventina di anni fa. Lui è civico e lo sarà per sempre. «Sto raccogliendo le firme e sto portando avanti il progetto che avevo detto dall’inizio: fare una lista unica». Il centrosinistra «ha sempre dichiarato di volerla fare in funzione del fatto che è stata un’esperienza già fatta. Stavolta riconoscendo la maggioranza e la presidenza al centrodestra». Gambini ha già fatto il vicepresidente per 8 anni «e la lista unica è stata senza litigi. All’epoca la maggioranza era del centrosinistra. E anche l’ultima volta si è andati allo scontro perché il centrodestra voleva le due liste». Se i sogni son desideri l’urbinate non ha mai nascosto di volere un posto in viale Gramsci. «I sindaci più rilevanti avevano già fatto il mio nome. Ma io non volevo candidarmi».

Come la De Filippi insegna

E allora cosa è cambiato? «Con lo scontro del centrodestra e l’impossibilità di fare la lista unica mi candito, contro le forzature» e gli amministratori «non si mettono l’uno contro l’altro».Come in amore e ina una puntata di “Uomini e Donne” la scelta con chi uscire può essere ardua. E se un mese fa avevamo parlato di politica fluida e la mancanza di app di dating apposite qua, la scrematura è stata già fatta. Con il presidente Acquaroli i «rapporti sono buoni» e lui stesso «mi aveva indicato come candidato». Ma nel caso in cui «io non avessi voluto sarebbe stato Daniele Grossi», sindaco di Sassocorvaro Auditore. Ma a rompere le uova nel paniere, il fatto che Grossi «è troppo amico mio. È una guerra contro di me. Io con le orecchie ho sempre portato l’acqua al centrodestra e sono rimasto fuori». Il rapporto con Alberto Alessandri, sindaco di Cagli civico e scelta del centrodestra, avrà bisogno di un falò (come Temptation Island) di confronto? «Con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto e non ho nulla contro. Ma non ho condiviso per il metodo di scelta. Tra l’altro in Comune, su 20 consiglieri ho 17 civici e non li hanno considerati».

Nessuno lo sposa

Un ritorno nel Pd «non è assolutamente contemplato. A me non mi vuole né il centrodestra né il centrosinistra». Sono un candidato che governa col centrodestra e come vice presidente dell’Unione montana abbiamo una giunta mista e stiamo lavorando bene. Io rimango nella mia posizione». il centrosinistra ha fatto « una valutazione di merito e di opportunità amministrativa». La fascia tricolore lamenta l fatto che si stiano facendo litigare i sindaci e qui l’ispirazione dal dissing Meloni – Trump: «Urbino e Sassocorvaro Auditore non abbassano la testa e si fanno passare sopra il treno. No».

Il campo largo

Gambini viene dalla terra, il suo lavoro è lì, poi si è prestato alla politica. Ma allora, rimanendo in tema agricolo ma anche politico, la domanda è spontanea: Un campo, per quanto può essere largo, che limite ha?

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