Si accende una sigaretta in azienda, licenziato. Il giudice annulla
Il giudice Luca Notarangelo della sezione Lavoro del Tribunale di Lecce ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un dipendente di un’azienda metalmeccanica leccese, ritenendo il provvedimento sproporzionato rispetto al fatto contestato.
La vertenza è stata seguita sul piano sindacale dall’Unione Sindacale di Base di Taranto attraverso il proprio ufficio legale, con gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito, che hanno impugnato il licenziamento.
Alla base del provvedimento disciplinare c’era l’accensione di una sigaretta sul luogo di lavoro, con l’azienda che aveva contestato al dipendente il possibile rischio che il comportamento “potesse provocare pregiudizio all’incolumità od alla sicurezza degli impianti”.
Nella sentenza, il giudice ha stabilito che il licenziamento deve essere considerato illegittimo perché rappresenta una risposta non proporzionata rispetto alla condotta contestata, accogliendo la domanda del lavoratore.
“Certamente prioritaria la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, ma in questo caso veniva evidentemente utilizzata come pretesto per mettere alla porta un lavoratore che comunque non è stato così sprovveduto da mettere a repentaglio la sicurezza dell’ambiente e quindi la vita delle persone presenti, tra cui la sua stessa”, hanno dichiarato gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Anna Cito dell’ufficio legale Usb Taranto. “Siamo soddisfatti della pronuncia del tribunale”, hanno aggiunto



