Cardoso ricorda l’alluvione in Alta Versilia del 1996. Giani: “Simbolo di ricostruzione”
Scritto da Marcello Ferreri, sabato 20 giugno 2026 alle 16:26
Cardoso, frazione del Comune di Stazzema in provincia di Lucca, ha voluto dedicare due giornate al ricordo dell’alluvione che trent’anni fa, il 19 giugno 1996, sconvolse l’Alta Versilia.
“Sono qui oggi – afferma il presidente Eugenio Giani – per riflettere, per ricordare le vittime, la sofferenza di una comunità, il grande lavoro di ricostruzione e testimoniare oggi anche il valore dell’esempio di solidarietà umana, civile ed istituzionale che animò quelle giornate.”
“Ricordare – prosegue Giani – significa oggi l’importanza della prevenzione per la sicurezza del territorio e la tutela delle persone. Tutto ciò che trent’anni fa abbiamo sperimentato in Versilia con l’intervento di protezione civile attivato dalla Regione Toscana e poi nelle fasi di aiuto, sostegno e durante la ricostruzione hanno rappresentato una lezione che è durata nel tempo. Lo sforzo fatto allora fu chiamato Modello Versilia, che puntava al coinvolgimento di tutti basato sulla partecipazione, la trasparenza e il rapporto quotidiano con le istituzioni”.
Dopo le iniziative che ieri hanno visto protagonista la Staffetta della Memoria, organizzata insieme all’Atletica Pietrasanta Versilia, che ha risalito simbolicamente il corso del fiume attraversando i territori colpiti dall’alluvione fermandosi a La Rotta e Pietrasanta, prima di proseguire verso Seravezza e l’illuminazione del Monte Forato con quattordici fiaccole, una per ciascuna delle vittime della tragedia, la giornata di sabato 20 giugno è dedicata al convegno “Cardoso 2026: Trent’anni tra alluvione e cambiamento climatico”.
Un momento di approfondimento sui temi della protezione civile, della prevenzione del rischio idrogeologico e delle trasformazioni climatiche che, assieme al presidente della Regione Giani vede in agenda gli interventi della giornalista e divulgatrice Licia Colò e fra gli altri ospiti e relatori, il sindaco di Stazzema Maurizio Verona, Alessandro Pelagatti, vicesindaco con delega alla Protezione civile, il climatologo Luca Mercalli, Enio Paris, docente dell’Università degli Studi di Firenze, l’ex capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, il dirigente del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Giulio Fancello, il presidente nazionale di Anpas Niccolò Mancini, e la testimonianza degli ex sindaci di allora Gian Piero Lorenzoni, Lorenzo Alessandrini e Manrico Nicolai, con l’ex presidente della Provincia Andrea Tagliasacchi.
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