San Paolo, parcheggio per pendolari: c’è chi prova a fare il furbo – Cronaca
SAN PAOLO. cartelli posizionati proprio all’ingresso del parcheggio di San Paolo dalla Polizia locale, su indicazione del sindaco Lorenz Ebner, parlano chiaro: la sosta è consentita solo alle auto (dalle 5 alle 24), in modo tale da venire incontro ai pendolari e consentire loro di raggiungere la Strada del Vino dalle frazioni, lasciare la loro vettura (ma non di notte) e proseguire in autobus o in bici. Nel recente passato l’area ex Gamberoni in particolare era stata scambiata da molti, a torto, per un’area camper, ma le prime multe hanno cambiato la situazione. Il quadro generale, come si evince dalle foto scattate questa settimana, è migliorato sensibilmente ma c’è ancora chi fa il furbo e rischia una pesante sanzione pecuniaria.
Il sindaco: «Serve senso di responsabilità, altrimenti interverremo con decisione».
Chiare, a riguardo, le parole del primo cittadino. «È indubbio che i parcheggi per pendolari rappresentino un elemento fondamentale per un sistema di trasporto pubblico locale efficiente. Di particolare rilevanza ad Appiano sono i parcheggi presso il centro di riciclaggio, il parcheggio Tetter, quello presso la caserma dei vigili del fuoco a San Paolo, l’area dell’ex Gamberoni e la fermata di Pillhof. Si tratta di spazi essenziali per la quotidianità di molti pendolari, che tuttavia raggiungono spesso il limite della loro capacità».
I camper non sono i benvenuti.
All’occupazione prolungata con veicoli non usati quotidianamente si aggiunge un fenomeno sempre più evidente: «La presenza di camper parcheggiati stabilmente. Dal punto di vista giuridico, questi sono equiparati alle auto, il che rende difficili interventi mirati nel breve periodo e non sempre immediatamente efficaci. Stiamo quindi intervenendo in modo graduale, adottando diverse misure: limitazioni temporali e spaziali, adeguamenti strutturali e controlli mirati da parte della polizia locale. È chiaro che i parcheggi per pendolari non sono destinati a un utilizzo permanente. Serve un senso di responsabilità condiviso, affinché gli spazi disponibili possano svolgere correttamente la loro funzione. Laddove ciò non avvenga, l’amministrazione comunale interverrà con decisione». Questa settimana l’unico camper in sosta non era di turisti ma aveva una targa locale.




