Lazio

presi dopo un inseguimento contromano

Un folle inseguimento a tutta velocità tra i monumenti del centro storico, semafori rossi bruciati, vie imboccate contromano e una fuga a piedi terminata a ridosso del Tevere.

Pomeriggio di pura tensione quello vissuto ieri nel cuore della Capitale, dove i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno tratto in arresto due giovani di 22 e 23 anni di origini rom, disoccupati e con numerosi precedenti specifici.

Le accuse a loro carico sono pesantissime: furto aggravato continuato e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari, impegnati in un servizio mirato in abiti civili per contrastare il fenomeno dei furti sui veicoli in sosta, hanno intercettato i due all’interno del parcheggio di piazza Celimontana, a due passi dal Colosseo.

La coppia di ladri era appena entrata in azione: dopo aver puntato una vettura con targa straniera appartenente a due turisti cinesi, hanno infranto il deflettore posteriore per saccheggiare l’abitacolo.

Inseguimento da film da San Giovanni a Testaccio

Alla vista dei Carabinieri, i malviventi sono scattati verso un’utilitaria presa a noleggio, utilizzata come auto-civetta, premendo l’acceleratore a tavoletta per seminare le gazzelle dell’Arma.

Ne è nato un inseguimento ad altissimo rischio che ha attraversato le principali arterie stradali del quadrante centrale: i fuggitivi hanno sfrecciato a folle velocità tra via della Navicella e viale dell’Ambaradan, passando con il semaforo rosso e mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni, per poi imboccare via Giotto completamente contromano.

Arrivati in via Marmorata, vistisi braccati dalle pattuglie che stavano chiudendo i varchi d’uscita, i due hanno inchiodato al centro della carreggiata, hanno abbandonato il mezzo a noleggio e sono scappati a piedi addentrandosi nel rione Testaccio.

La corsa si è conclusa definitivamente nei pressi di piazza dell’Emporio: qui i Carabinieri li hanno raggiunti e bloccati a terra dopo una violenta colluttazione.

Salvato il matrimonio di una coppia di danesi

La successiva perquisizione del veicolo dei banditi ha svelato la presenza di un vero e proprio bazar della refurtiva, dal valore commerciale complessivo di circa 5.000 euro: valigie, borse griffate, apparecchiature elettroniche e abiti di valore.

Gli accertamenti investigativi lampo hanno permesso di scoprire che quella dei due ventenni era una vera e propria scia di raid seriali consumati nel giro di un’ora. Prima di colpire l’auto dei cittadini cinesi, i malviventi avevano già ripulito altre due vetture tra via Claudia e piazza Celimontana:

Il primo furto era stato messo a segno ai danni di due turisti tedeschi, mentre il secondo ha colpito una coppia di fidanzati danesi sbarcati a Roma con un obiettivo speciale: sposarsi nella Capitale.

Nel bagagliaio i Carabinieri hanno rinvenuto proprio gli abiti da cerimonia dei due futuri sposi. La restituzione del guardaroba nuziale, oltre al resto degli effetti personali, ha salvato il matrimonio della coppia, che ha ringraziato i militari tra le lacrime negli uffici della caserma.

Tutta la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari, mentre per i due arrestati si sono aperte le porte delle celle di sicurezza in attesa del rito direttissimo a Piazzale Clodio.

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