i più cari e i meno cari nei prezzi di parrucchieri e barber shop
Nel 2026, il costo dei servizi di bellezza in Italia mostra un panorama variegato, con Treviso che si afferma come la città più costosa per taglio e piega, mentre Napoli si conferma la più economica. Queste informazioni emergono dall’analisi dell’Osservatorio Beauty Cashless di SumUp, un report che esamina i prezzi medi di parrucchieri e barber shop nelle principali città italiane, nonché l’espansione dei pagamenti cashless nel settore Beauty e Wellness.
Il report evidenzia che il prezzo medio per un taglio e piega a Treviso raggiunge i 61,9 euro, superando di gran lunga le altre città. Napoli, al contrario, offre il servizio a un costo medio di soli 29,2 euro, rendendola la scelta più vantaggiosa per i consumatori. È interessante notare che, mentre la maggior parte delle città registra un incremento dei prezzi rispetto all’anno precedente, Palermo è l’unica località dove si osserva una diminuzione, con un calo del 4,3%.
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Anche nel segmento barber shop, Treviso mantiene il primato con una spesa media di 45,9 euro per i servizi di barba e capelli. In questo caso, Reggio Calabria si distingue come la città più conveniente, con un prezzo medio di 19,9 euro. Novara, invece, segnala l’aumento più significativo dei costi in questo settore, con un incremento del 11,6% rispetto all’anno scorso.
Un altro aspetto fondamentale riportato dall’Osservatorio riguarda l’adozione dei pagamenti digitali nel settore Beauty e Wellness. La crescente preferenza per le transazioni cashless è particolarmente evidente in città come Sassari, dove gli acquisti nei negozi di cosmetici sono aumentati del 132%. Anche Vibo Valentia ha registrato un notevole incremento nel settore Fitness e SPA, con un aumento del 124,8%, mentre Massa guida la crescita della spesa cashless per i parrucchieri, con un +41,3%.
Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp, sottolinea l’importanza di questa evoluzione nel settore. “Il Beauty è un settore molto dinamico”, afferma, “con una forte crescita della spesa cashless nelle principali città italiane. I consumatori continuano a cercare trattamenti di qualità e un’esperienza sempre più curata.” La digitalizzazione, secondo Zola, risponde a queste esigenze, semplificando il processo di acquisto e contribuendo a migliorare la fidelizzazione della clientela.
Analizzando più nel dettaglio i prezzi per il taglio e piega, dopo Treviso, si posizionano altre città come Reggio Emilia (61,8 euro) e Parma (54,4 euro). La Top 5 delle città più costose si completa con Rimini (53,5 euro) e Trento (53,3 euro). Al contrario, le città con i prezzi più contenuti sono Napoli, Palermo (30,2 euro), Reggio Calabria, Messina (33,7 euro) e Catanzaro (37,7 euro). Riguardo ai cambiamenti nei prezzi, si evidenziano incrementi significativi a Reggio Emilia (+21,3%), Napoli (+16,3%) e Firenze (+16,1%).
Nel comparto barber shop, oltre a Treviso, le città con i prezzi più alti includono Modena (44 euro) e Trieste (43,8 euro). In questa categoria, la crescita dei prezzi è guidata da Novara (+11,6%), seguita da Bergamo (+11,1%) e Siracusa (+9,6%). Le città dove si registrano diminuzioni dei costi includono Reggio Emilia (-9,1%), Rimini (-3,7%) e Trento (-1,1%).
Oltre ai prezzi, il report mette in luce un notevole aumento delle transazioni cashless in vari settori, con un incremento nazionale del 6%. Le province che mostrano la crescita più significativa comprendono Lucca (+32,4%), Modena (+29,8%) e Arezzo (+28,3%). La digitalizzazione non solo facilita i pagamenti, ma svolge un ruolo cruciale nella fidelizzazione della clientela e nella gestione degli appuntamenti, come dimostrano le soluzioni offerte da SumUp.
Nota Metodologica
L’analisi dell’Osservatorio Beauty Cashless di SumUp è stata realizzata rielaborando i dati delle Rilevazioni mensili – beni e servizi di largo consumo dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe del Mise: provengono da un confronto tra i prezzi rilevati a marzo 2026 (ultimi dati disponibili) con quelli registrati nello stesso mese del 2025 nelle categorie “Messa in Piega”, “Taglio Donna”, “Taglio Uomo”, “Barba e Baffi” in 30 città italiane, selezionate fra le città più popolose a livello nazionale per cui è stato possibile reperire tutti i dati sopracitati. Per ognuna delle categorie esaminate è stato considerato il prezzo medio a marzo 2026 e a marzo 2025 ed è stata calcolata la variazione di prezzo tra i due periodi considerati. Inoltre, sono stati confrontati i dati sulle transazioni senza contanti effettuate nei settori Cosmesi, Beauty / Barber e Fitness / SPA nei primi 4 mesi del 2026 con quelli relativi allo stesso periodo del 2025, a livello nazionale e provinciale e nei tre singoli settori merceologici. La ricerca ha analizzato il numero medio di transazioni effettuate senza contanti, il transato medio cashless, e lo scontrino medio digitale per ogni commerciante attivo che utilizza i servizi SumUp. Il campione è rappresentato da 5.000 esercenti italiani, parte della base utenti di SumUp.
Chi è SumUp
SumUp è l’azienda leader a livello mondiale nel settore della tecnologia finanziaria, con l’obiettivo di democratizzare il settore dei pagamenti digitali e consentire a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, di costruire un’attività di successo. Fondata nel 2012, SumUp è oggi il partner finanziario di oltre 4 milioni di esercenti in 38 mercati nel mondo, aiutandoli ad avviare, gestire e far crescere la loro attività. Partita dal mondo dei pagamenti, oggi SumUp supporta i propri clienti attraverso tre pilastri principali: pagamenti, POS e conto & carta. Attraverso la sua SuperApp, SumUp offre ai commercianti un conto aziendale gratuito, soluzioni di anticipo di cassa, un negozio online e strumenti per la fatturazione, oltre alla possibilità di accettare pagamenti di persona e a distanza, perfettamente integrati con i terminali per carte e i registratori di cassa POS di SumUp. Con l’intento di valorizzare il proprio successo per rendere il mondo un posto migliore, SumUp si è impegnata a donare l’1% dei propri ricavi a sostegno di cause ambientali e supporta progetti educativi e imprenditoriali a livello globale. È stata inoltre riconosciuta come Top Global Employer per la comunità LGBTQ+ dallo Stonewall Workplace Equality Index. Per maggiori informazioni, visita il sito web.
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