E’ corsa alla prenotazione anticipata e la stagione diventa sempre più lunga
L’estate 2026 si presenta come una stagione positiva per il turismo ma con alcuni cambiamenti strutturali nelle abitudini di viaggio e nelle strategie degli operatori turistici. Dal boom delle prenotazioni anticipate alle nuove mete emergenti, passando per il peso crescente dei viaggiatori stranieri e l’allungamento della stagione estiva oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto: tre studi a firma di eDreams, Booking.com e SiteMinder fotografano uno scenario che conferma la dinamicità del mercato italiano e ridisegna tempi, destinazioni e modelli di ospitalità.
Gli italiani restano fedeli alle mete del Mediterraneo
Secondo l’analisi delle prenotazioni effettuate sulla piattaforma eDreams, il 23% dei viaggiatori che prediligono l’areo ha scelto la Spagna come destinazione delle vacanze estive, davanti alle mete del Belpaese (19%) e a quelle della Grecia (16%). A conferma della forte attrattività delle destinazioni di prossimità, quasi tre quarti delle prenotazioni (il 74%) riguardano spostamenti a breve raggio, mentre soltanto l’8% dei viaggiatori ha optato per destinazioni a lunga percorrenza. La classifica delle destinazioni più prenotate dagli italiani vede in testa Barcellona, seguita da Ibiza, Olbia, Catania e Tirana; a completare la top ten, città e località internazionali che continuano a mantenere una forte capacità di richiamo come Parigi, Mykonos, Zante, Palma di Maiorca e Valencia nell’ordine. Accanto alle mete tradizionali ne emergono quindi altre che registrano crescite molto significative rispetto al 2025: Alicante guida questa speciale classifica con un incremento delle prenotazioni dell’88%, davanti a Siviglia (62%) e Cagliari (56%). Ancora più marcata la crescita delle cosiddette destinazioni emergenti, e in questo caso la scelta di booking degli italiani va in particolare su Torino, che registra un aumento anno su anno del 167%, Varsavia (151%) e Podgorica (136%). Quanto alle scelte dei turisti internazionali, le mete della Penisola che si confermano al vertice del ranking per prenotazioni sono Roma, seguita da Milano e Venezia.
Un dato importante che emerge dall’analisi di eDreams riguarda i comportamenti di acquisto dei viaggiatori, dai quali traspare evidente una crescente propensione alla programmazione. Ben il 71% delle prenotazioni per l’estate è stato infatti effettuato oltre tre mesi prima della partenza, con luglio che concentra il 40% delle partenze, seguito da agosto con il 36%, mentre le ultime settimane di giugno raccolgono il restante 23%. Interessante, infine, anche il ritorno del treno come mezzo di trasporto per le vacanze: Roma, Napoli e Milano occupano i primi tre posti tra le destinazioni raggiunte su rotaia, seguite da Firenze, Rimini, Riccione, Venezia e Parigi.
Albergatori fiduciosi: eventi e canali digitali per allungare la stagione
Se dal lato della domanda emerge una forte propensione alla pianificazione, dal lato dell’offerta prevale un clima di prudente ottimismo. Il nuovo Barometro delle strutture ricettive italiane realizzato da Booking.com e Statista evidenzia in proposito come il 60% degli operatori preveda un andamento positivo della propria attività nei prossimi sei mesi. Il dato assume particolare rilievo perché arriva in una fase in cui alcuni indicatori di performance mostrano una crescita meno sostenuta rispetto agli anni precedenti: solo il 24% degli operatori segnala infatti un aumento delle tariffe medie giornaliere, mentre il 39% dichiara un incremento dell’occupazione delle camere. Al netto di qualche rallentamento, il settore dell’hospitality continua però a investire. Il 35% delle strutture prevede di aumentare gli investimenti nel corso del 2026, contro il 13% registrato un anno fa, e tale orientamento testimonia la volontà di rafforzare la competitività in un mercato sempre più selettivo e digitale, pur permanendo differenze significative tra grandi gruppi e piccole strutture indipendenti.
Tra le priorità strategiche degli operatori, come si legge chiaramente nel rapporto di Booking.com, spicca il tema della destagionalizzazione. L’84% delle strutture ricorre infatti a offerte dedicate alla bassa stagione e l’80% propone formule di prenotazione e cancellazione flessibili per stimolare la domanda nei periodi meno richiesti. Un ruolo centrale di questa volontà di diversificazione lo giocano le piattaforme digitali: l’83% degli operatori considera infatti le cosiddette OTA (Online Travel Agency) e i canali di prenotazione online gli strumenti più efficaci per sostenere la domanda durante i mesi di minore affluenza, mentre il 73% li utilizza attivamente per promuovere disponibilità e offerte. A rafforzare la domanda contribuisce inoltre il turismo degli eventi, con il 61% delle strutture che dichiara di averne beneficiato direttamente negli ultimi dodici mesi e il 72% che associa a manifestazioni culturali, sportive e fieristiche il merito di aver generato prenotazioni in periodi normalmente caratterizzati da una domanda più debole.
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