“Kitamura” sarà accolto nel Famedio
PESARO Romani il razzo, Romani il formidabile, Romani nuotatore prodigio idolo dei pesaresi, il ragazzo di buona famiglia che dominava le acque: così i giornali dell’epoca titolavano le straordinarie imprese di Angelo Romani, in arte “Kitamura” per i caratteristili tratti orientaleggianti del viso.
Una carriera sfolgorante, iniziata con le prime bracciate “in un mastello”, come riporta un’altra cronaca, e nel porto di Pesaro, nella squadra della Vis Sauro Nuoto allenata da Osvaldo Berti. Pesaro rende omaggio al suo campione con un’intera giornata celebrativa domani, venerdì 19 giugno, scandita in due momenti: alle 11 le spoglie mortale del nuotatore pesarese saranno accolte nel Famedio degli illustri del Cimitero Centrale di Pesaro, dopo una cerimonia istituzionale e religiosa aperta alla cittadinanza officiata nella Basilica di San Decenzio, in presenza del sindaco Andrea Biancani, dell’assessora allo Sport Mila Della Dora e altre autorità del mondo dello sport.
Il programma
«Con questa cerimonia Pesaro rende omaggio a uno dei suoi cittadini più illustri, un atleta che ha scritto pagine importanti della storia del nuoto italiano e che ha portato il nome della città nel mondo. Angelo Romani rappresenta un patrimonio di valori sportivi, umani e civili che vogliamo custodire e trasmettere alle nuove generazioni» spiegano Biancani, Della Dora e il vicesindaco Daniele Vimini. Nel pomeriggio, alle 17.30 nella sala consiliare del Comune , un prezioso momento di cultura e sport nato dalla sinergia tra Ente Olivieri e Panathlon Club Pesaro con la donazione del Fondo Romani alla Biblioteca Oliveriana: medaglie, trofei, fotografie e altri cimeli testimoni di una carriera da campione internazionale capace di emozionare intere generazioni entrano a far parte del patrimonio oliveriano e cittadino. Interverranno Franco Bertini, Angelo Spagnuolo presidente Panathlon e la direttrice dell’Ente Olivieri Brunella Paolini.
«L’Ente Olivieri ha accolto con riconoscenza e soddisfazione la proposta dei familiari di Angelo Romani – commenta Brunella Paolini, direttrice dell’Ente Olivieri – l’archivio Romani sarà opportunamente valorizzato e divulgato secondo le finalità che il nostro Ente persegue dai tempi della sua costituzione». «I grandi sportivi ci entusiasmano ed emozionano: purtroppo però, se le loro gesta non vengono raccontate, finiscono per diventare un ricordo che con gli anni si annacqua, si perde, senza essere tramandato alle nuove generazioni – sottolinea Angelo Spagnuolo – da qui la decisione di mobilitarci per omaggiare un compianto campione sportivo che ha dato grande lustro alla nostra città contribuendo a mettere in contatto fra loro eredi della sua famiglia, Ente Olivieri e Comune di Pesaro affinché si concretizzasse il sogno del suo “ritorno” a Pesaro insieme al suo fondo».
L’esposizione sarà inaugurata dopo la cerimonia di donazione del fondo nelle sale della sede temporanea della Biblioteca Oliveriana, in via San Francesco 9, che diverrà così custode anche delle imprese del nuotatore pesarese che sfidò il mondo, e lo vinse.




