Nuoro. “Bugiardella e Buffonella”: tensione in aula per l’attacco web a Bastianella Buffoni
NUORO – Si è sfiorato l’incidente politico questo pomeriggio nel Consiglio comunale di Nuoro tra Bastianella Buffoni, dell’opposizione, e il capogruppo del Pd, Giovanni Mossa. La causa nel commento sui social “Bugiardella e Buffonella”, che voleva prendere di mira la consigliera di “SiAmo Nuoro”, per aver presentato un’interrogazione sulla piscina di via Lazio. «C’era la firma di fantasia “Franziscu Satta” – ha detto Buffoni – tanto che ho pensato a un profilo falso. All’interno però ho visto una foto con il consigliere Mossa – ha proseguito – fatto che mi ha messo qualche dubbio sul suo possibile coinvolgimento». Dall’altra parte della bancata, Mossa non ha esitato a smentire: «Sono fatti che non mi riguardano».
TENSIONE IN CONSIGLIO – La vicenda ha tuttavia creato un clima di disappunto e amarezza in aula. Prima di tutto espressa dalle parole della stessa consigliera Buffoni: «Ci si dovrebbe confrontare sempre in modo chiaro e trasparente nel portare avanti le proprie idee. Quando si ricorre allo scherno e all’insulto – ha aggiunto l’esponente di “SiAmo Nuoro” – a perdere sono la politica e lo scambio democratico». Solidarietà bipartisan da parte dei consiglieri. A iniziare dal collega del gruppo, Pierluigi Saiu, che ha chiesto al presidente dell’assemblea, Elia Carai, i passi opportuni «per tutelare il ruolo del Coniglio comunale e la sua stessa credibilità». Non meno dura sulla nota social l’esponente di “Progetto per Nuoro”, Lisetta Bidoni: «La vicenda denunciata dalla consigliera Buffoni pone il problema della fuga d’informazioni da quest’aula, che è un fatto reale. Un problema serio – ha proseguito – che va affrontato e risolto». Nessuno sconto sulla gravità di quanto scritto sui social anche da parte di Irene Melis (Gruppo Misto) e degli esponenti di Cinque Stelle, Paolo Siotto e Alessandro Murgia. Quest’ultimo ha invitato la vittima dell’attacco a «denunciare il fatto alla polizia postale».
ZONA DI ACCELLERAZIONE A PRATOSARDO – Il Comune chiederà alla Regione di rivedere la perimetrazione dell’area, per l’installazione di un impianto fotovoltaico. L’ha detto l’assessore delle Attività produttive, Giuseppe Mercuri, in risposta all’interrogazione dei consiglieri di “SiAmo Nuoro”, Buffoni e Saiu. «La mappatura della Regione – ha detto Mercuri – non ha tenuto conto di alcuni vincoli rigidi della pianificazione comunale. Vincoli – ha proseguito – che riguardano il rischio idrogeologico e la fascia di rispetto dei fiumi “Liscoi” e “Nurdole”. Inoltre, nella perimetrazione – ha aggiunto l’assessore – non si è tenuto conto della presenza di usi civici e di alcuni beni archeologici». Il tutto messo per iscritto nelle osservazioni, che dal municipio sono partite in direzione della Regione. Ma l’argomento non si è esaurito in quest’ultima seduta dell’assemblea civica. Il consigliere Saiu ha già annunciato una mozione da discutere nella prossima riunione. Dove ritornerà al centro la gestione futura della Zir, per la quale Mercuri ha spiegato che sono ancora in corso delle valutazioni: «Dobbiamo capire se l’acquisizione da parte del Comune è fattibile – ha spiegato – soprattutto da un punto di vista economico. Perché è vero nel recente passato abbiamo espresso l’idea di subentrare al vecchio consorzio – ha ricordato Mercuri – ma allo stesso tempo è giusto ponderare ancora le decisioni, perché abbiamo il dovere di scegliere la soluzione migliore per la comunità di Nuoro».
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