Detenzione di armi e stupefacenti: fugge ma viene arrestato dai Carabinieri di Sassari dopo rapide indagini
Sassari. Lunedì scorso, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo ritenuto responsabile dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
La vicenda ha avuto origine nella giornata dello scorso 13 giugno, quando i militari dell’Arma, impiegati nelle consuete attività di controllo del territorio, avevano notato l’uomo a bordo della propria autovettura. Improvviamente, dopo una rapida manovra, aveva abbandonato il veicolo sul ciglio della strada, dandosi a una repentina fuga a piedi tra le vie del centro storico cittadino. Il mezzo, costituendo oggettivo intralcio alla circolazione stradale, era stato conseguentemente rimosso e affidato in custodia.
I successivi accertamenti e le attività di ricerca poste in essere hanno consentito di rintracciare l’uomo nel corso del pomeriggio di ieri e, a quel punto, è stata eseguita un’attenta perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale i militari dell’Arma hanno rinvenuto vario materiale illecito nascosto sotto il sedile dell’autovettura. In particolare i Carabinieri hanno rinvenuto un borsello contenente circa 8,80 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa in dosi, e 0,13 grammi di eroina. Unitamente allo stupefacente, sono stati inoltre scovati un bilancino di
precisione e la somma in contanti di 25 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta verosimile provento dell’attività illecita.
L’approfondita ispezione del veicolo ha infine permesso di recuperare un martello della lunghezza complessiva di 47 centimetri, un coltello a serramanico di 13 centimetri e due taglierini.
Lo stupefacente, il denaro, le armi da taglio e gli utensili rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’uomo, espletate le formalità di rito e su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato condotto presso il proprio domicilio in regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.
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