Umbria

Tiro a volo Sant’Erasmo, gara gestione: base d’asta 4.500 euro annui, concessione fino al 2035

Nove anni di concessione, 4.500 euro di corrispettivo annuo a base d’asta e obbligo per il concessionario, a propria cura e spese, di effettuare tutti i lavori per il ripristino della piena funzionalità delle strutture per l’attività da svolgere negli immobili in gestione. Queste alcune delle caratteristiche della gara indetta dal Comune di Terni per affidare il Tiro a volo di Sant’Erasmo di Cesi.

La giunta comunale ha approvato giovedì 11 la proposta di delibera dedicata. L’immobile, che fa parte del patrimonio indisponibile dell’Ente in quanto destinato ad attività rivolte alla promozione turistica del territorio, è stato già riqualificato dalla amministrazione comunale nell’ambito del progetto Pnrr per l’attrattività dei borghi storici Cesi porta dell’Umbria che ha previsto, ad integrazione dello stesso, anche la realizzazione di un deposito di biciclette da utilizzare per la attività di promozione turistica.

Ritenuta indispensabile per la fruizione turistica del comprensorio montano di Cesi e per il rilancio dell’area, la struttura sarà concessa in gestione con obbligo, tra gli altri, per il concessionario, di dotare il complesso di un impianto di videosorveglianza. Il gestore
dovrà inoltre provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili e degli impianti e di farsi carico delle spese per la loro conduzione, nonché garantire la migliore fruibilità turistico-sportiva-ricettiva del Tiro a volo stabilendo rapporti con associazioni, federazioni sportive o enti didattici, sia pubblici che privati, per l’implementazione del sito e la sua valorizzazione.

Ai fini della valorizzazione del sito potranno attuarsi attività di trekking, arrampicata, parapendio, mountain bike (per le attività di mountain bike, utilizzando le strutture ed i materiali messi a disposizione dal Comune), divulgazione scientifica e naturalistica, “info point”, guide turistiche storico naturalistiche e quanto altro per il raggiungimento dell’obiettivo; garanzia dell’apertura delle strutture almeno per il periodo da maggio a settembre (per i mesi di maggio e settembre, almeno fine settimana e festivi) di ogni anno. il concessionario potrà prevedere, per ogni anno, aperture ulteriori rispetto a quelle d’obbligo sopra definite; il concessionario avrà cura di rendere disponibili i servizi igienici per il pubblico, con riferimento in fattispecie all’osservatorio astronomico, nei periodi di apertura delle strutture in gestione, previ accordi tra i relativi gestori.

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