Toscana

Ogni Ato smaltisca quello che produce. Ad Arezzo quando si comincia?


Mentre a Pisa un consigliere regionale di maggioranza di Casa Riformista vota contro le convenzioni interambito e denuncia pubblicamente che il proprio territorio funge da “pattumiera della Toscana”, ad Arezzo il tema della gestione dei rifiuti e dell’autosufficienza degli Ato continua a essere ignorato dalle forze politiche tradizionali.

“Ogni ATO deve smaltire quello che produce”, sostiene Federico Eligi, consigliere regionale di Casa Riformista. Ad Arezzo, invece, questo dibattito non è mai entrato nell’agenda politica ufficiale. Eppure le liste civiche del territorio lo hanno posto più volte, inascoltate. Con Arezzo – Lista Civica delle Frazioni chiede che il tema della gestione dei rifiuti e dell’autosufficienza dell’Ato aretino entri finalmente nel dibattito del Consiglio comunale, con dati trasparenti e impegni verificabili.

“Quello che succede a Pisa ci deve far riflettere – sottolinea Alessandro Meucci, neo consigliere comunale eletto nella lista Con Arezzo – Lista Civica delle Frazioni -. Un territorio che riceve i rifiuti altrui per decenni paga un prezzo ambientale e sociale che nessun vantaggio economico può compensare. Ad Arezzo dobbiamo iniziare a fare questa domanda: sappiamo dove finiscono i nostri rifiuti e quanti ne riceviamo da fuori? Le liste civiche hanno provato a sollevare il tema, ma la politica tradizionale ha preferito non rispondere. È ora di cambiare approccio”.

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