Piemonte

La castagna Cuneo Igp alla scoperta di nuovi mercati


Primo: favorire un ritorno alla castanicoltura. Secondo: portare la castagna di Cuneo su più mercati, non solo nei due mesi in cui viene venduta come prodotto fresco. Terzo: sviluppare l’ecosistema che ruota attorno alla coltivazione, a partire dal turismo. Sono solo alcuni degli obiettivi del Consorzio di valorizzazione e tutela della “castagna Cuneo Igp”, che da tre anni è ripartito con nuove energie.

Il riconoscimento di indicazione geografica protetta era arrivato nel 2006 ma l’iniziativa aveva man mano perso forza. Tra il 2019 e il 2022 il marchio ha raggiunto il suo punto più basso, con il cinipide galligeno che ha falcidiato gli alberi e ha mandato in crisi l’intero settore. Ma nel 2023 è stato varato un nuovo disciplinare e ora il consorzio ha ripreso a correre. «Oggi è possibile coltivare la castagna Cuneo Igp in 106 comuni, in un’area che va da Bagnolo fino a Ormea», racconta Leonardo Spaccavento, segretario del consorzio.

Nell’ultimo triennio le castagne Cuneo Igp sono arrivate nei supermercati Mercatò e negli scatoloni di Cortilia: «Abbiamo commercializzato cinque tonnellate di prodotto fresco. Sono ancora volumi piccoli, ma il marchio ha ripreso a girare», spiega Francesco Imberti, operatore commerciale che nel consorzio cura gli aspetti più legati al marketing. La svolta può arrivare dalla destagionalizzazione: «La castagna – dice Imberti – può essere trasformata in farina o usata per creme, biscotti o birre. O ancora, può essere utilizzata come mangime per la produzione di prosciutti pregiati».

È anche grazie a queste strategie che il consorzio mira a spingere sempre più castanicoltori a ottenere la certificazione Igp. La speranza è che la politica dia una mano: «Sarebbe utile che il settore godesse dei fondi del Piano di sviluppo rurale, perché diversi impianti hanno bisogno di essere rinnovati», nota Marco Bellone, che da aprile presiede il Consorzio castagna Cuneo Igp.

Ma il marchio può essere un volano anche al di fuori della castanicoltura, come rimarca Claudio Baudino, il sindaco di Chiusa Pesio: «Dalle passeggiate nei castagneti per i turisti fino a un maggior coordinamento tra le tante sagre, le possibilità di sviluppo sono enormi». Lo dimostra pure la crescita della Fiera del marrone di Cuneo, citata dal New York Times tra i sette eventi più deliziosi d’Europa. E il 30 giugno il capoluogo, l’Atl e la Regione saranno in missione proprio nella Grande mela per per promuovere l’evento alla fiera Summer fancy food.


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