Scienza e tecnologia

Microsoft voleva vendere Xbox, ma adesso punta a The Elder Scrolls, Fallout e Halo

Xbox si trova nel pieno di una profonda ristrutturazione, sia nell’immagine che nella strategia commerciale, che al momento sembra incontrare il favore degli utenti. Tuttavia, prima di arrivare ai recenti annunci dell’Xbox Showcase, pare che Microsoft abbia preso in considerazione l’idea di scorporare e/o vendere: ecco cosa riferisce The Information.

Stando a quanto riportato da The Information (via Reuters), che afferma d’aver parlato con tre persone informate sui fatti, Microsoft avrebbe valutato differenti scenari per la gestione del brand Xbox, che da qualche anno mostra evidenti segni di affanno sul mercato. Tanto per cominciare, Microsoft avrebbe valutato la possibilità di scorporare Xbox e di renderla una sussidiaria in stile LinkedIn e GitHub, ovvero un’entità interamente controllata ma comunque separata dalla casa madre. Secondo le fonti, tra le altre opzioni figuravano la ricerca di partner commerciali esterni, in modo da rinnovare il marchio con l’ausilio di fondi provenienti da terze parti, o addirittura vendere l’intero marchio Xbox, un’operazione che sarebbe stata facilitata dallo scorporo di cui sopra.

Non sono stati menzionati possibili partner commerciali o acquirenti esterni, presumibilmente perché tali possibilità sono rimaste allo stato di idee e non si sono mai concretizzate in fatti. Le azioni recenti vanno in direzione completamente opposta, dato che il rinnovamento di Xbox promosso dalla nuova CEO Asha Sharma sta avvenendo dall’interno, senza il coinvolgimento di partner esterni.

Nel report di The Information si legge anche che Asha Sharma starebbe pensando di investire ulteriori fondi nei franchise più popolari di Xbox e di offrire un maggior sostegno economico agli studi di punta, in particolare Bethesda e Halo Studios, in modo da velocizzare lo sviluppo dei nuovi capitoli di The Elder Scrolls, Fallout e Halo. Secondo le fonti, il CEO di Microsoft Satya Nadella e la Finance Chief Amy Hood avrebbero già approvato il piano di Sharma, anche se il budget esatto non sarebbe ancora stato finalizzato e stanziato. Reuters ha contattato la casa di Redmond per un commento sulle indiscrezioni offerte da The Information, ma non ha ancora ricevuto risposta.

In un recente post apparso su Xbox Wire, Asha Sharma e Matt Booty hanno spiegato la rivoluzione di Xbox in 5 punti, che sta vedendo una riaffermazione dell’identità del marchio e un ritorno alle esclusive, con giochi come Gears of War E-Day e Clockwork Revolution confermate in esclusiva console Xbox. Secondo gli analisti, tuttavia, questa rivoluzione potrebbe portare anche a tagli del personale alla chiusura di studi Xbox, sebbene non siano ancora stati effettuati annunci in tal senso.


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