Una scacciacani e il coltellino. Così il racconto della notte di follia a San Lorentino, indagini in corso

Con il passare delle ore si dipana il racconto della notte di violenza in centro ad Arezzo, anche se ancora non tutti i tasselli sono al proprio posto. I luoghi toccati vanno dalla zona di Porta San Lorentino a via Leone Leoni, dal parchino ex Inadel a persone che si sono rincorse e picchiate anche nei pressi dalla Casa delle Energie e vicino alla rotatoria di Itis, per poi finire con una macchina che è fuggita via dal parcheggio ex Cadorna, oggi piazza Amintore Fanfani, investendo alcuni passanti. Il 118 di Arezzo ha soccorso in tutto 6 feriti che sono stati portati con alcune ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale di Arezzo. Tra questi un 26enne ferito con un coltello al collo, per fortuna in modo superficiale. Curato al San Donato ha ricevuto una prognosi di 7 giorni.
I momenti di tensione, secondo i racconti dei presenti, sarebbero iniziati all’interno del circolo del quartiere dove molti ragazzini stavano ballando in una delle serate di punta della settimana che precede la Giostra. Gli aggressori, estranei al mondo dei quartieri, sarebbero arrivati da fuori della città di Arezzo e non avrebbero origini aretine, ma probabilmente straniere, anche se sono attese conferme dalle forze dell’ordine che indagano per individuare e identificare i componenti della banda.
Si tratterebbe di una banda che avrebbe tentato di creare scompiglio anche la sera precedente, poi allontanata dal quartiere stesso.
Nella notte trascorsa, tra sabato 13 e domenica 14 giugno, quando erano già l’una e trenta del nuovo giorno, è cominciato il parapiglia, nella zona tra Porta San Lorentino e via Leone Leoni. La banda dei violenti, definiti come “maranza un po’ cresciuti”, sono stati fatti uscire dal quartiere dalla sicurezza privata e poi hanno ripreso ad aggredire il gruppo che avevano preso di mira con in mano bottiglie, coltellini e anche una scacciacani con la quale, sempre secondo i racconti dei presenti, hanno sparato un colpo in aria. Il fatto non è passato inosservato e ha generato il panico, essendo difficile nella confusione capire se si trattasse di un’arma da fuoco oppure no. I ragazzi che hanno visto la scena sono rimasti molto colpiti.
I due gruppi che si sono fronteggiati si sono rincorsi poi lungo la strada per finire vicino alla rotatoria di Itis. Al parcheggio del Rossellino un giovane è stato visto ferito a una gamba, ma probabilmente non ha avuto bisogno delle cure dell’ospedale. Due persone sono state viste picchiarsi anche lungo le mura della Casa dell’Energie.
A questi fatti, con alcune dinamiche ancora da chiarire, potrebbe essere collegato anche l’investimento di pedoni all’interno del parcheggio ex Cadorna da parte di un’auto pirata che subito dopo si è data alla fuga.
Sulla notte di follia indaga la questura di Arezzo che è intervenuta con alcune volanti e con gli agenti. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in alcuni punti e che potrebbero aiutare a individuare le singole responsabilità.
La nota ufficiale del quartiere di Porta del Foro
Dopo le parole di questa mattina del rettore Roberto Felici, che ha parlato di infiltrati per delinquere, il direttivo di Porta del Foro ha emesso una nota ufficiale che ribadisce l’estranietà ai fatti, l’impegno a organizzare feste con la presenza della sicurezza pagata dagli organizzatori stessi e la forte condanna dei fatti violenti accaduti che nulla hanno a che vedere con la Giostra del Saracino e con la modalità di viverla da parte dei quartieristi.
“Il Consiglio del Quartiere di Porta del Foro condanna fermamente quanto accaduto nella notte scorsa nei pressi della propria sede, ribadendo con forza che il mondo della Giostra, e il nostro Quartiere sono assolutamente estranei a quanto avvenuto. Qui non si tratta di dinamiche legate al Saracino, non si tratta di persone che hanno bevuto un bicchiere di troppo, si tratta di criminalità, senza se e senza ma.
In una serata nella quale in nostri figli e i nostri nipoti si stavano divertendo in maniera tranquilla e senza eccessi, abbiamo subito l’infiltrazione di persone che avevano come unico scopo quello di turbare e distruggere questo ordine di cose. In un primo tempo sono stati allontanati dal servizio di security, ma al di fuori della zona di nostra competenza si sono macchiati poi dei fatti che tutti avete appreso dagli organi di stampa. Nessuno, e ribadiamo nessuno dei nostri ragazzi è stato coinvolto nei fatti. Tutta la nostra comunità è stata colpita nel profondo, nella propria passione, e quanto accaduto non potrà rimanere senza conseguenze. Faremo in modo di organizzarci ancora di più per isolare e circoscrivere queste frange distorte della nostra società e impedire, con ogni mezzo, che rovinino la nostra festa e mettano a repentaglio la salute dei nostri figli, con fermezza e assoluta determinazione.
Ai “benpensanti” che al momento stanno inondando i social di giudizi senza sapere, chiediamo almeno di conoscere le nostre realtà, e soprattutto i fatti successi stanotte, prima di esprimere le loro accurate elucubrazioni sociologiche. Per nostro conto, ci rimboccheremo come sempre le maniche, e continueremo a lavorare per far sì che i nostri ragazzi continuino a vivere questa meravigliosa
passione per la nostra tradizione.”
I commenti
“I terribili episodi di violenza che si sono verificati ad Arezzo durante la notte appena trascorsa non solo preoccupano ma richiedono interventi urgenti – dichiara il consigliere comunale di Scelgo Arezzo Marco Donati – Questo argomento, per quanto ci riguarda, non deve diventare oggetto di polemiche o contrapposizione, ma occorre una presa di coscienza da parte delle istituzioni cittadine e la collaborazione tra tutte le forze in campo, comprese le nostre liste civiche, al fine di trovare possibili soluzioni.”
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




