Calabria

Occhiuto avverte il centrodestra: «Con Vannacci si rischia di cambiare il Dna della coalizione»



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Roberto Occhiuto prende nettamente le distanze da un possibile ingresso di Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra. In un’intervista a La Stampa, il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia sostiene che il generale occupi «uno spazio politico opposto» a quello dei moderati e che un’alleanza con lui rappresenterebbe un rischio per l’identità della coalizione.

«Vannacci fa il suo gioco ed è comprensibile. Personalmente, però, lo terrei fuori dalla nostra coalizione», afferma Occhiuto, secondo cui la presenza del leader di Futuro Nazionale finirebbe per alterare gli equilibri del centrodestra. «Occupa uno spazio politico opposto al nostro. E allearci con lui sarebbe pericoloso perché muterebbe il Dna del centrodestra. Lo inquinerebbe».

«Forza Italia è insostituibile»

Per il governatore calabrese il ruolo di Forza Italia resta fondamentale per mantenere la coalizione su posizioni moderate e liberali. «Senza di noi ci ritroveremmo con un baricentro spostato verso l’estrema destra, quando invece dobbiamo parlare ai moderati e ai liberali. La sfida è battere il centrosinistra, non fare una corsa verso posizioni radicali».

Occhiuto sottolinea inoltre come il centrodestra abbia garantito negli ultimi decenni stabilità politica e governi duraturi, un equilibrio che a suo giudizio non dovrebbe essere compromesso.

«Meloni è la vera risorsa della coalizione»

Nel ragionamento del presidente della Regione Calabria c’è anche una valutazione politica sul peso elettorale di Vannacci e sulle possibili conseguenze di una sua presenza nella coalizione. «Ha già usato la Lega come un taxi per poi rubargli i voti. Se ora entrasse nel centrodestra, inizierebbe a corrodere consenso anche a Fratelli d’Italia».

Occhiuto definisce Giorgia Meloni «la vera risorsa del centrodestra» e ritiene che una campagna elettorale con Vannacci alleato costringerebbe la premier a confrontarsi quotidianamente con dichiarazioni e polemiche riconducibili al generale. «Diventerebbe una campagna giocata tutta sul suo terreno e non sul nostro», osserva.

«Posizioni antistoriche e nessuna ricetta economica»

Pur riconoscendo a Vannacci una potenziale capacità di attrarre consensi, Occhiuto ritiene che il generale potrebbe ottenere risultati maggiori all’interno della coalizione che all’esterno. Tuttavia, secondo il governatore, il problema principale riguarda la governabilità.

«Le elezioni non servono per vincere, ma per governare dopo averle vinte. Un centrodestra con Vannacci non potrebbe governare un Paese complesso come l’Italia. Sarebbe un salto all’indietro perché le sue posizioni sono antistoriche».

Infine, l’esponente azzurro accusa il generale di inseguire logiche populiste: «Cercano il colpevole più della soluzione ai problemi. E poi non mi risulta che abbia uno straccio di ricetta economica per il Paese».


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