Politica

Vannacci: “Non esiste il femminicidio, il reato non serve”. E il suo deputato saluta i “camerati”

Via la legge sul femminicidio. È nel programma di Futuro nazionale che a grandi linee viene illustrato dal palco. Lo conferma Roberto Vannacci parlando con la stampa: “Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio”. Perché, secondo il generale, “un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c’è la violenza sulle donne c’è quella sugli anziani e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c’è bisogno di una fattispecie specifica”. Ecco il ragionamento del leader di Futuro nazionale, mentre dal palco Lorenzo Gasperini, responsabile del programma, conferma che il partito neonato boccia la legge sul femminicidio ma anche le forme che riguardano la parità di genere come l’utilizzo dell’asterisco per includere uomini, donne, evitando l’uso del maschile sovraesteso.

“Non basta che gli immigrati rispettino le nostre norme, noi vogliamo un’Italia in cui ci siano quasi esclusivamente italiani. Noi pretendiamo di mettere un tetto alla presenza straniera nella nostra patria”. È la proposta contenuta nel programma di futuro nazionale, spiegata all’assemblea costituzionale dal responsabile Lorenzo Gasperini.

È il secondo giorno dell’assemblea costituente di Fn. Parlando i deputati in attesa dell’intervento di Vannacci. “Camerati che ritornate a casa come me”, esordisce Domenico Furgiuele, accolto da un applauso. “Da Londra a Roma, da Milano a Belfast, la nostra storia non è finita”, aggiunge l’ex leghista, citando Bobby Sands, che diceva ‘Tiocfaidh ßr lß’, cioè ‘Il nostro giorno verrà, e il nostro giorno è arrivato”, sottolinea. “Continueremo a essere tempesta e assalto”, avverte. “Voglio ricordare pure Sergio Ramelli, che ci ricorda che la difesa di un’idea ha un costo…”, dice anche qui confortato da applausi e qualche ‘presente’ della sala.E poi gli applausi scroscianti vengono riservato a Gianni Alemanno che ha inviato una lettera: “Presto sarò con voi a portare il mio contributo”. La sala, evidentemente a trazione alemanniana e Msi, radici più volte citate, si alza in piedi e acclama.


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