Abruzzo

A Lanciano la presentazione del libro “Raccontare Raccontarsi”, di Antonio Giammarino


Venerdì 19 giugno, alle 17.30, a Lanciano, nella Bottega del Viaggiatore Errante, in via de’ Frentani 33, c’è la presentazione del libro “Raccontare Raccontarsi”, di Antonio Giammarino, che chiude la trilogia delle pubblicazioni a tema carcerario insieme a Detenuto libero (2019 Ed. Tracce) e Donne che si ritrovano dentro (Ed. Carabba 2022).

La narrazione prende spunto da incontri e racconti con Carlo Pallotta, dirigente penitenziario in quiescenza con il quale Giammarino ha condiviso diversi progetti e laboratori finalizzati al recupero, la formazione e il reinserimento della popolazione carceraria.

Davanti a due tazzine di caffè, Antonio e Carlo raccontano storie, aneddoti e situazioni vissute negli istituti penitenziari italiani, ognuno preso nel vortice del proprio ruolo ma entrambi consapevoli del valore civile e umano svolto a contatto con la popolazione carceraria. Sono storie del carcere e dal carcere, scene di vita vissuta, di traguardi raggiunti e obiettivi falliti, di vittorie e sconfitte, di paura e di forza ritrovata. Protagonista indiscussa è l’umanità, quell’umanità che mai deve venir meno nel lungo e doloroso percorso che accompagna il reo affinché possa trovare forza, motivazione e slancio per riprendere in mano le redini della propria vita, con la consapevolezza che la vita fuori dall’illecito è possibile.

Non è un libro di giudizio e condanna, né una versione romanzata della realtà carceraria, è una narrazione che pone l’Uomo al centro della Storia, la propria storia, e lo spinge a riflettere sul valore imprescindibile della libertà. All’apparente libertà che si identifica con la violazione delle leggi fa da contraltare la riconquistata libertà che vive di espiazione del reato e acquisita consapevolezza che il valore della vita passa attraverso il rispetto della legge.

Alle voci dei due autori si affiancano quelle di figure professionali che arricchiscono la narrazione anche della propria esperienza umana, come quelle della Garante regionale dei detenuti Monia Scalera, del magistrato di sorveglianza M. Rosaria Parruti, del sostituto commissario coordinatore della polizia penitenziaria Pellegrino Gaeta, del sostituto commissario coordinatore in quiescenza Sandro Garofalo.

Raccontare Raccontarsi si pone pertanto come sguardo alternativo sul mondo carcerario per cui raccogliamo l’invito di GIAMMARINO e PALLOTTA che ci esortano in maniera diretta… “Che tu sia detenuto o libero, leggi le nostre storie e lasciati coinvolgere nella grande giostra delle emozioni”.


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