Puglia

l’ultima avventura del fotografo brindisino Francesco Iurlaro


BRINDISI – Per Francesco Iurlaro, videomaker e fotografo brindisino di 31 anni, il viaggio non è una semplice sequenza di tappe da spuntare su una mappa, ma un’esperienza di immersione totale nella natura più autentica e selvaggia. Reduce da un’avventura di otto giorni nell’isola di Madeira, Iurlaro ha scelto ancora una volta la bicicletta come compagna di viaggio per un tour all’insegna della lentezza, della scoperta e del contatto diretto con il territorio.

Il giro completo dell’isola

Dopo aver percorso lo scorso anno parte dell’Islanda, Francesco ha deciso di affrontare una nuova sfida: completare il periplo di Madeira. Un itinerario di circa 250 chilometri, seguito lungo la costa in senso orario. “Il viaggio in bicicletta è un viaggio lento, dove ti godi ogni metro – racconta Iurlaro –. Non è il classico itinerario in macchina: arrivi, fai una foto e riparti. Qui vivi davvero il luogo che attraversi”.

L’organizzazione è stata volutamente flessibile, senza tappe prestabilite. “Prenotavo ostelli e strutture giorno per giorno, in base alle energie e ai chilometri percorsi. Un giorno riuscivo a fare 30 chilometri, quello dopo magari 40”.

Tra foreste avvolte dalla nebbia e incontri speciali

Da sempre attratto dagli ambienti naturali più incontaminati, soprattutto quelli legati al mare e ai fenomeni atmosferici, Iurlaro ha trovato a Madeira scenari perfetti per la sua attività fotografica.

Tra i momenti più suggestivi del viaggio ricorda l’attraversamento della foresta di Fanal, uno dei luoghi simbolo dell’isola: un ambiente quasi surreale, dove alberi secolari emergono costantemente da nuvole e banchi di nebbia, creando atmosfere che sembrano uscite da un film.

Ma il viaggio è stato anche occasione di incontro con la popolazione locale. “Gli abitanti di Madeira sono persone estremamente gentili e disponibili – spiega –. Quando vedono qualcuno impegnato in un’impresa faticosa cercano sempre di dare una mano”.

Tra gli episodi che ricorda con maggiore affetto c’è quello che ha avuto come protagonista un uomo di nome Josè, che durante una salita particolarmente impegnativa gli ha offerto un passaggio sul proprio camioncino insieme alla bicicletta, permettendogli di risparmiare oltre un’ora di pedalata sotto sforzo.

La passione per i viaggi e la fotografia

Quella di Madeira è soltanto l’ultima tappa di una lunga serie di avventure vissute dal fotografo brindisino. Nel corso degli anni ha visitato Paesi come Australia, Messico, Egitto, Marocco e Lapponia, oltre ad aver affrontato una traversata di circa 9 mila chilometri in camper da Brindisi alla Norvegia, durata 54 giorni.

L’obiettivo, però, resta sempre lo stesso: documentare e raccontare la bellezza della natura attraverso immagini e video. “Cerco di trasmettere alle persone ciò che vedo attraverso la mia arte, catturando luoghi e fenomeni naturali che molti difficilmente avrebbero la possibilità di osservare dal vivo”. E mentre le immagini realizzate a Madeira iniziano a circolare sui suoi canali, lo sguardo è già rivolto alla prossima meta: il Giappone, che potrebbe diventare la sua nuova avventura tra settembre e ottobre.

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