Micaela Ramazzotti: «Nella vita abbiamo bisogno di carezze. Io e Claudio? Le nostre anime si conoscevano già. Il matrimonio è un atto romantico di appartenenza. Mi sono fidata degli occhi di Francesca Fagnani»
«Perché poi noi abbiamo bisogno di carezze nella vita. Io sono molto sentimentale, e mi piacciono i sentimenti nei film». Micaela Ramazzotti è così, fragile e luminosa. Al Taormina Film Festival, davanti al mare, l’attrice e regista arriva con un sorriso nuovo, il marito Claudio Pallitto poco distante, un matrimonio celebrato da appena un mese e una parola che torna continuamente: amore. Quello riconosciuto, scelto, ritrovato.
Si è sposata il 12 maggio, dopo una storia nata lontano dai riflettori e cresciuta dentro una stagione nuova della sua vita, dopo la separazione – difficile – da Paolo Virzì, padre dei suoi due figli. A chiederle com’è stato il primo mese da moglie, non cerca formule prudenti: «Bellissimo, pieno di vita, pieno di cose da fare insieme. Il matrimonio è un atto romantico. Quindi è chiudere qualcosa, è stare in una bolla, è raccogliersi insieme. Cioè, la fede non a caso tu la metti sulla mano sinistra, che è la mano del cuore, è un atto romantico di grande forza. Di grande unione. Di appartenenza. E non ti sposi tanto per farlo, ti sposi quando senti che quello è l’amore. Almeno io la penso così».
E dell’amore Ramazzotti parla come di un riconoscersi: «È qualcosa che ti fa sentire forte, importante. A trovarsi, con Claudio, sono le anime. Io già lo conoscevo, e lui conosceva me». E ancora: «In quest’ultimo mese, una volta che siamo usciti da quel castello, non ci siamo più fermati. Abbiamo una famiglia molto numerosa. La nostra vita è molto piena di impegni, di lavoro. Di ragazzi, di adolescenti e di cani».
A celebrare le nozze è stata Francesca Fagnani, scelta nata da un’intuizione, da un’affinità immediata: «Francesca è una donna che è forte e intelligente. Mi piace la sua intelligenza, mi piace il suo carisma. L’ho conosciuta e mi è piaciuta subito. Perché Francesca ti guarda negli occhi, dritta. Io mi sono fidata dei suoi occhi. E poi scherzando, parlando un giorno con Claudio, mi ha detto: vabbè, ma sposaci tu. E ha detto sì. Una donna di parola, e quindi ci ha sposati».
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