Marche

ladri presi e arrestati grazie al Gps degli auricolari

ANCONA Erano riusciti a scappare con un bel bottino: un Rolex da 13mila euro, una giacca Fay del valore di 400 euro, un power bank, un portafoglio con 700 euro e un paio di auricolari hi-tech, sottratti a un imprenditore anconetano che aveva lasciato tutto nell’auto parcheggiata nei pressi della stazione ferroviaria. E l’avrebbero fatta franca se non fosse stato per il Gps installato proprio negli auricolari rubati, che ha permesso di seguite tutto il percorso della refurtiva e di rintracciate chi l’aveva in tasca: tre giovani marocchini, irregolari in Italia, presi a Pescara e sottoposti a fermo dalla polizia.

La tecnologia

L’utilizzo della tecnologia unita alla velocità d’intervento ha permesso, l’altro ieri, di recuperare e restituire il bottino al 50enne. I tre, di 26, 21 e 32 anni, sono stati fermati dopo essere stati localizzati grazie al segnale Gps: sono in carcere a Pescara a disposizione della Procura che domani dovrà decidere se convalidare il fermo. Il furto risale alla serata di giovedì quanto l’imprenditore ha parcheggiato l’auto per andare a cena e quando è tornato, dopo un’ora, si è accorto che la sua auto era stata aperta. Rubati anche il prezioso Rolex dal valore di oltre 13.000 euro, il portafogli con dentro oltre 700 euro e vari dispositivi elettronici.

Il proprietario si è rivolto alla polizia ferroviaria, segnalando la presenza anche di un paio di cuffiette wireless attive. La Polfer di Ancona ha acquisito in tempo reale le coordinate trasmesse dalle cuffie. Il segnale Gps ha tracciato il percorso della refurtiva, permettendo di verificare che chi possedeva gli auricolari aveva preso il treno diretto verso sud. I poliziotti di Pescara, una volta arrivato il convoglio, ha sorpreso i tre presunti ladri, che però sono scappati.

Gli agenti allora hanno preso contatto con il capotreno verificando che si erano allontanati verso il centro cittadino. Il pedinamento elettronico e la presenza rinforzata delle pattuglie in centro, hanno permesso alle pattuglie di rintracciare, a circa 200 metri dalla stazione ferroviaria di Pescara, i tre giovani, bloccati in corso Umberto. I tre nordafricani, dopo essere stati perquisiti, sono stati trovati in possesso dei beni asportati all’imprenditore anconetano. La refurtiva – composta da Rolex, auricolari, denaro e altri oggetti di valore – è stata interamente recuperata e restituita al proprietario. Gli accertamenti svolti hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilità a carico dei tre giovani, sottoposti così a fermo di polizia giudiziaria.




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