Marche

Mulligan’s, una storia lunga 30 anni: il 19 giugno party con birra tedesca, t-shirt e show dal vivo. Caprari: «Non abbiamo mai mollato»

ANCONA Birra speciale importata dalla Germania, t-shirt celebrative a tiratura limitata, gadget in omaggio e concerto dal vivo degli Sean Conero. Il Mulligan’s Pub quest’anno compie 30 anni e ha deciso di festeggiare l’evento insieme a tutti i suoi clienti con una serata speciale in programma venerdì 19 giugno a partire dalle ore 20.

Le origini

«All’inizio mia madre Maria Luisa e mio zio Claudio lavoravano nell’alimentari di famiglia, il Discount Alfredo, che hanno mantenuto fino al 2025 – racconta il titolare Andrea Caprari -. Poi, però, ebbero l’intuizione di aprire qualcosa che fino ad allora ad Ancona non si era mai visto». Il primo Irish pub venne inaugurato appena qualche mese prima del Mulligan’s. Ed era in centro. Mentre il locale di Maria Luisa e Claudio si trovava all’Aspio e poteva diventare punto di riferimento non solo per la città, ma per tutto l’hinterland. Così fu. «Venivano soprattutto ragazzi. Bevevano una birra, mangiavano un piatto irlandese, un hamburger. Quella volta facevamo anche i primi. Tortellini alla boscaiola e maccheroncini al fumé, andavano tantissimo. E guardavano le partite. Il calcio, il tennis. Ci siamo abbonati alle pay tv fin da subito».

Quei giovani, poi, sono cresciuti, ma hanno continuato a frequentare il locale, portandosi dietro anche le famiglie. «Ora abbiamo una clientela che va dai 20 ai 60 anni». E alcune cose sono per forza cambiate. «Una volta eravamo pieni fino all’una di notte, adesso questo succede raramente. Poi prima eravamo un locale soprattutto invernale. Ora, grazie ai dehors, lavoriamo tutto l’anno». Anche nel menù qualcosa è cambiato. Niente più primi, ma in compenso è arrivata la pizza. Di produzione propria.

Inoltre si propende soprattutto per il chilometro zero: «Abbiamo la crescia di Offagna, i gelati di Pincini, il vino di Badialetti». L’altra cosa che è cambiata è che dal 2005 Andrea è entrato a far parte dello staff e nel 2023 ha rilevato le quote della mamma, che ha deciso di andare in pensione. «Nel 1996 avevo 11 anni ed ero presente all’inaugurazione. Questo locale mi ha sempre affascinato e mi piaceva l’idea di dare seguito all’attività di famiglia, di protrarre questo mito». Però non sono state sempre tutte rose e fiori. «I momenti più difficili sono state le alluvioni. Ne abbiamo subite tre. L’ultima nel 2024. Ma non abbiamo mai pensato di mollare. Anche perché ogni volta abbiamo trovato persone di buon cuore che ci hanno sostenuto. È bello vedere la solidarietà della gente. Anche per questo facciamo la festa. Per ringraziarli».




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »