Decreto legge giustizia, per i giudici di pace rinvio delle nuove competenze

In caso di ricorso per la revoca o la dichiarazione di inefficacia delle misure cautelari adottate, il giudice che ha emesso il provvedimento, su istanza della parte a favore della quale le misure sono state disposte, permette a quest’ultima di avviare il giudizio di merito entro i termini di decadenza ordinari, senza toccare l’efficacia delle misure originariamente disposte.
Costi delle intercettazioni
Sul versante del pagamento dei costi delle intercettazioni, oggetto di criticità sollevate anche davanti alla Corte di giustizia europea sulla natura commerciale o meno delle spese, il decreto prevede correzioni alla disciplina attuale per ridurre il rischio di ritardi e contenziosi. In caso di sforamento del termine di 30 giorni, saranno riconosciuti, in favore del creditore, gli interessi nella misura degli interessi legali di mora e un indennizzo percentuale sulla somma dovuta, articolato per scaglioni collegati alla durata del ritardo.
Permanenza dei magistrati
Intervento anche sulle regole di permanenza dei magistrati all’interno del medesimo ufficio. In via transitoria, per i magistrati che hanno già raggiunto o stanno per raggiungere il limite massimo di permanenza e la cui scadenza interviene prima del 31 dicembre 2026, la scadenza è automaticamente prorogata fino al termine dell’anno.
Strutturali invece altre modifiche: in particolare, è introdotta la possibilità di differire fino a dodici mesi le assegnazioni ad altra posizione tabellare o ad altro gruppo di lavoro quando il numero dei magistrati da trasferire supera di un terzo quello dei componenti della sezione o del gruppo di lavoro. Ridotto poi da sei a tre mesi il termine entro il quale i magistrati interessati devono presentare domanda di trasferimento, per rendere la procedura più coerente con le scadenze effettive di pubblicazione e copertura dei posti vacanti.
Digitalizzazione della giustizia
Stanziati poi 6,5 milioni di euro per il 2026 e 17,5 annui per ciascuno degli anni dal 2027 al 2034 per assicurare la prosecuzione e il potenziamento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, garantire la continuità dei servizi di connettività e innalzare i livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi; 12,5 milioni annui dal 2027 per la manutenzione e l’assistenza specialistica.
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