Calabria
Primo Consiglio comunale a Tropea all’ombra del… decreto del Tribunale
La vicenda di Giovanni Macrì arriva al termine di un procedimento avviato dal ministero dell’Interno dopo lo scioglimento del Consiglio comunale, nel 2024, per infiltrazioni mafiose. E il Collegio, nelle oltre 40 pagine di decreto con cui ha dichiarato l’incandidabilità di Macrì, ricostruisce il quadro territoriale in cui si inserisce la vicenda (in riferimento quindi agli anni precendenti allo scioglimento del 2024): un Comune costiero a forte vocazione turistica, caratterizzato da un’economia legata all’edilizia e alle strutture ricettive. Contesto che, secondo i giudici, ha attirato l’interesse delle cosche locali.
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