Lazio

un pool di scienziati vigilerà sulla salute dei cittadini

Quali saranno le reali ricadute sulla salute pubblica e sulla qualità della vita per chi abita a ridosso del futuro termovalorizzatore di Santa Palomba? È l’interrogativo cruciale, sospeso tra timori ambientali e necessità industriali, che accompagna fin dal primo giorno il piano più ambizioso e divisivo della gestione commissariale sui rifiuti della Capitale.

Una domanda a cui, da oggi, sarà chiamato a rispondere un pool di scienziati, medici ed esperti di altissimo profilo istituzionale formalmente incaricato dalla Regione Lazio.

Alla Pisana è stato infatti firmato il decreto che istituisce ufficialmente il tavolo tecnico permanente per il monitoraggio sanitario ed epidemiologico legato al mega-impianto, la cui entrata in funzione è fissata per il settembre del 2029.

L’organismo – una cabina di regia che mette insieme epidemiologi, vertici delle aziende sanitarie locali, chimici ambientali, dirigenti comunali e delegati del consorzio industriale – avrà il compito di fotografare lo stato di salute della popolazione prima dell’accensione dei forni, per poi seguirne l’evoluzione clinica passo dopo passo nei decenni a venire.

immagine di repertorio

Lo “Stato Zero” della Popolazione: Come Funzionerà il Controllo

L’obiettivo della Pisana è blindare il territorio con un sistema di sorveglianza scientifica trasparente e inattaccabile, strutturato su tre fasi temporali distinte: la vigilia dell’apertura, la fase di pieno esercizio e il lungo periodo successivo all’avvio.

Il piano d’azione prevede lo studio approfondito della mappa dei flussi sanitari della zona e l’isolamento di specifici indicatori medici. Gli scienziati analizzeranno coorti di residenti residenti nei Comuni limitrofi all’impianto, confrontando costantemente i loro dati epidemiologici con quelli di aree di riferimento geograficamente distanti e non esposte alle emissioni.

Tutti i dati raccolti sul campo verranno progressivamente digitalizzati per garantire la massima accessibilità e trasparenza nei confronti delle amministrazioni locali e della cittadinanza.

Dello scudo scientifico faranno parte i vertici delle Asl Roma 2 e Roma 6 (i due territori sanitari direttamente confinanti con il sito), i tecnici del Dipartimento di Epidemiologia regionale, gli specialisti di Arpa Lazio e i funzionari del Campidoglio.

Al tavolo siederà anche una delegazione di RenewRome, il veicolo societario che realizzerà l’opera e che unisce colossi della gestione ambientale e delle infrastrutture come Acea Ambiente, Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e Rmb.

La Difesa del Campidoglio

Il sindaco e commissario straordinario Roberto Gualtieri ha sempre fatto scudo intorno all’infrastruttura di Santa Palomba, considerata la chiave di volta per eliminare una volta per tutte la dipendenza di Roma dalle discariche e dai costosi viaggi dei rifiuti verso il Nord Italia e l’estero.

Il primo cittadino ha più volte ribadito che l’impianto utilizzerà le migliori tecnologie disponibili sul mercato globale, con standard di filtraggio dei fumi e tetti di emissione di gran lunga più rigidi rispetto alle direttive imposte dall’Unione Europea.

Nonostante le rassicurazioni della vigilia, il clima politico e sociale attorno al cantiere di Roma Sud resta rovente.

I comitati territoriali, le sigle ecologiste e i sindaci dei Castelli Romani continuano a dare battaglia, sollevando forti perplessità sui rischi legati alle polveri sottili e all’impatto complessivo sulla catena alimentare locale.

Un fronte dello scetticismo che trova sponde anche alla Pisana: lo stesso governatore del Lazio, Francesco Rocca, pur dando il via libera ai protocolli sanitari, ha più volte manifestato forti riserve, specialmente sull’impatto logistico dei treni e dei camion carichi di scarti che dovranno viaggiare ogni giorno verso lo stabilimento.

In questo scenario di perenne scontro ideologico, il neonato osservatorio medico scientifico avrà il delicatissimo compito di far parlare i dati clinici, separando la propaganda politica dalla tutela della salute pubblica.

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