Bari, con “Periferie animate” il cinema invade la città
Un’invasione pacifica di quartieri, scuole e spazi di comunità della città. La quinta edizione di “Periferie Animate”, il festival ideato e organizzato da Sinapsi – Produzioni Partecipate, con la direzione artistica di Vincenzo Ardito, per una settimana porterà il cinema di animazione d’autore in diversi quartieri della città di Bari – San Pasquale, San Girolamo, Palese, San Pio, Carbonara, Carrassi – costruendo giornate dedicate ai ragazzi e alle famiglie che avranno come filo conduttore il tema dell’edizione 2026, “Frontiere invisibili”. Attraverso una call internazionale, “Periferie Animate” ha raccolto candidature di cortometraggi d’animazione da ogni parte del mondo. Dopo un’attenta selezione, saranno 50 le opere proiettate durante le giornate del festival, (divise tra corti animati per le fasce di età 3-7 anni, 8-10 anni e documentari brevi per la fascia 12-18 anni) e giudicate dai bambini e ragazzi protagonisti delle giornate di “Periferie Animate”. Un’apertura al mondo (45 Paesi rappresentati) preparata nei mesi precedenti con laboratori, visioni guidate, attività di educazione all’immagine e giurie studentesche. Le classi sono parte attiva del processo: guardano i corti, discutono, votano, producono contenuti audiovisivi, incontrano educatori e operatori culturali. Le giornate del festival saranno anche il momento della proiezione pubblica dei 6 corti realizzati a scuola (per la fascia 6-18 anni), restituzione alla città del lavoro fatto dai ragazzi in classe.
Ogni giorno il festival accenderà un territorio diverso, ospitando, oltre alle proiezioni dei corti in concorso, una serie di attività per bambini e ragazzi (più di 1.500), laboratori, attività di piazza, incontri e momenti speciali dedicati ai temi sociali che coinvolgono la cittadinanza insieme a educatori, artisti, operatori culturali e comunità locali. Sono 6 le istituzioni scolastiche e i presidi educativi coinvolti, in 8 quartieri dei 5 Municipi della città di Bari. L’obiettivo di “Periferie Animate” è andare oltre le frontiere fisiche che separano il centro dalle periferie attraverso un percorso diffuso e itinerante che porta l’educazione alle immagini nei luoghi in cui spesso l’offerta culturale arriva con più fatica. Senza dimenticare le frontiere anche sociali, culturali, emotive, economiche che segnano le vite dei più piccoli e delle comunità cittadine. il cinema d’animazione porta a galla pregiudizi, paure, silenzi, disuguaglianze, ma anche desideri, immaginazione, possibilità di incontro. L’animazione, con la sua libertà visiva e narrativa, permette di dare forma a mondi interiori e sociali difficili da raccontare con altri linguaggi. Ogni film diventa così un varco: un modo per attraversare il limite, comprenderlo, trasformarlo e ripensare gli spazi della città.
Si parte domenica 14 con la festa di quartiere a San Pasquale, con attività per bambine, bambini e famiglie, nell’area parcheggio di via De Ruggiero. Kinè La Cinegiocoteca (base operativa di Sinapsi) trasforma un angolo del quartiere in una mini-arena di strada, uno spazio di comunità che ospiterà l’apertura ufficiale del festival con attività di pre-cinema, proiezioni di cortometraggi e momenti di partecipazione. Kinè, lunedì 15, accoglierà anche un momento di confronto sul ruolo del cinema nei percorsi educativi. A seguire, “Periferie Animate” coinvolgerà l’Accademia del Cinema Ragazzi di San Pio, luogo in cui il cinema è diventato strumento di crescita comunitaria, con laboratori a cura del Get con i bambini del progetto LAPIS e il laboratorio “Totoro di periferia” a cura dell’artista Anna Di Maggio, ispirato all’immaginario mondo di Miyazaki, durante il quale i piccoli realizzeranno dei mini storyboard scoprendo il lavoro del disegnatore, del colorista e dello sceneggiatore. Poi, mercoledì 17 giugno sarà la volta della Casa delle Bambine e dei Bambini, Centro polifunzionale per la prima infanzia della città (nel complesso residenziale Baridomani), dove è prevista la proiezione del film d’animazione “Valentina” di Chelo Loureiro, che racconta il viaggio fantastico di una bambina con sindrome di Down alle prese con il grande sogno di diventare trapezista. All’Arena ExpostModerno, al quartiere Libertà, venerdì 19 giugno, verranno presentati due documentari: “Paripasso”, progetto di viaggio, narrazione e cinema del reale realizzato dal giornalista e videomaker bitontino Lorenzo Scaraggi (in anteprima), e “Il Castello Indistruttibile”, di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli, ambientato a Danisinni, quartiere di Palermo, la storia immaginifica di un gruppo di undicenni che trasforma un asilo abbandonato in un rifugio segreto, tra gioco e sogni di libertà. A Carbonara, in piazzale Chiesa Matrice, sabato 20, spazio a un incontro pubblico dedicato ad antimafia sociale, cultura e comunità, con la partecipazione di Nicola Grasso, assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia Sociale del Comune di Bari e a un poetico spettacolo di ombre di Silvio Gioia. Il gran finale, domenica 21 giugno, sul waterfront di San Girolamo, animato dal mattino da laboratori creativi a cura di Pigment Workroom e di Un clown per amico. Alle 20, in scena “Live Gravity”, spettacolo di giocoleria, acrobatica e clownerie di Michele Diana, seguito, al tramonto, da una performance in mare, a cura di Impact like a pro. Il festival si concluderà con proiezioni e premiazione dei corti vincitori del concorso.
“Questa è un’edizione di svolta – spiega Vincenzo Ardito -perché per la prima volta riusciamo a coinvolgere la maggior parte dei quartieri periferici, per arrivare a più persone possibili. L’obiettivo è portare il cinema dappertutto: è stata la nostra missione da quando siamo nati come associazione Sinapsi Produzioni Partecipate. Un’esperienza che vada oltre la semplice visione, ci piace pensare che il cinema con “Periferie Animate” torni a essere quel bellissimo momento di condivisione di un film: si guarda, si discute, si vota, si crea, si attraversano i quartieri e si costruiscono legami. Un’esperienza collettiva che dà corpo a un’idea comune oltre ogni frontiera di qualsiasi tipo e usa il cinema e la cultura come strumento di partecipazione e di pace”.




