Traffico illecito di rifiuti, sette persone indagate. Coinvolto anche il Molise | isNews
Si tratta di quattro imprenditori e tre tra amministratori pubblici e tecnici. L’operazione dei Carabinieri Forestale per un’opera realizzata con fondi Pnrr
CAMPOBASSO. Traffico illecito di rifiuti, realizzazione di discarica abusiva e tentata truffa ai danni del Comune di Cassino, indagate sette persone. Si tratta di quattro imprenditori, amministratori di tre società operanti tra il Lazio, il Molise e la Campania e tre persone tra amministratori pubblici e tecnici incaricati della gestione dell’appalto.
È il quadro che emerge dall’operazione condotta oggi dai Carabinieri Forestali del gruppo di Frosinone, con il supporto dei Nuclei operativi ecologici di Roma e Latina. L’operazione ha portato al sequestro preventivo della Villa comunale di Cassino, disposto dal Gip del Tribunale di Cassino, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato di Roma, in quanto l’opera è stata finanziata con fondi europei. I lavori di riqualificazione della Villa rientravano infatti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il capitolato d’appalto prevedeva espressamente la fornitura e la posa in opera di terreno di qualità, regolarmente quantificato e prezzato nel progetto. Secondo le indagini, al suo posto sarebbero stati scaricati all’interno del cantiere circa 6.886 metri cubi di materiale classificabile come “rifiuto, derivante dalla lavorazione meccanica di scarti da demolizione e costruzione”. Il materiale sarebbe stato acquisito gratuitamente e mascherato sotto ‘mentite spoglie’. Il meccanismo avrebbe garantito un doppio profitto agli indagati: azzerare i costi di smaltimento regolare e incassare dal Comune il corrispettivo per una fornitura di terreno fertile che non è mai stata effettuata.
L’aspetto più grave riguarda la salute pubblica. I sopralluoghi effettuati dalla Direzione dei Lavori del Comune di Cassino (che è parte lesa) avevano già rilevato la presenza diffusa di scarti di vetro, detriti e materiale estraneo nel terreno. Le analisi chimico-fisiche di laboratorio hanno confermato la contaminazione: le concentrazioni di metalli pesanti superano le concentrazioni soglia stabilite dalla legge per i siti a uso verde pubblico.
La Villa Comunale è frequentata quotidianamente da bambini, famiglie e anziani e si trova nel cuore della città: una circostanza che ha indotto i magistrati a qualificarla come potenziale fonte di pericolo per la salute della comunità. Oltre al sequestro dell’area interessata dal deposito del materiale contaminato, sono stati sequestrati dieci veicoli utilizzati per il trasporto dei rifiuti. Sono in corso perquisizioni e decreti di esibizione presso le sedi legali e operative delle tre società coinvolte, gli uffici del Comune di Cassino in qualità di ente appaltante e gli studi dei professionisti incaricati. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera catena delle responsabilità e pianificare le opere di bonifica necessarie a restituire alla cittadinanza un’area sicura.
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