Abruzzo

È morto all’età di 90 anni il giurista abruzzese Natalino Irti


È morto all’età di 90 anni il giurista abruzzese Natalino Irti. A dare la notizia l’Adnkronos. Considerato tra i più autorevoli giuristi italiani del secondo Novecento e una delle voci più influenti del diritto civile contemporaneo, era originario di Avezzano. Professore ordinario dal 1968, accademico dei Lincei, presidente emerito dell’Istituto italiano per gli studi storici e a lungo docente all’Università di Roma La Sapienza, Irti ha attraversato università, istituzioni, grandi imprese pubbliche e professione forense con un ruolo di primo piano nel dibattito giuridico nazionale.

Allievo di Emilio Betti, Irti ha insegnato nelle università di Sassari, Parma, Perugia e Torino. Nel 1977 è stato chiamato alla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, dove ha insegnato istituzioni di diritto privato, diritto civile e teoria generale del diritto, contribuendo alla formazione di generazioni di studiosi, magistrati, avvocati e operatori del diritto.

Il suo nome resta legato soprattutto a “L’età della decodificazione”, opera con cui ha interpretato la progressiva perdita di centralità del codice civile e la nascita di sottosistemi normativi autonomi, governati da logiche e principi propri. Alla carriera accademica Irti ha affiancato un’intensa attività professionale e istituzionale. Negli ultimi anni aveva promosso la Fondazione “Nicola Irti”, nata per sostenere opere di carità e iniziative culturali, dedicata allo zio, che nel 1911 aprì lo studio legale di famiglia.

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“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del professor Natalino Irti, giurista tra i più autorevoli e illustri del nostro Paese, nonché prestigioso concittadino di Avezzano. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo durante i miei anni di studio all’Università La Sapienza di Roma, apprezzandone non solo l’altissimo spessore accademico e professionale, ma anche le straordinarie qualità umane che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di studenti e studiosi. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo della cultura, del diritto e delle istituzioni italiane. Il professor Irti ha saputo lasciare un segno indelebile attraverso il suo insegnamento, il suo pensiero e il suo instancabile contributo al dibattito giuridico nazionale. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, rivolgo le più sincere condoglianze personali e quelle del gruppo di Fratelli d’Italia” così in un messaggio Massimo Verrecchia, capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.


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