Tra spaccio di crack e rapina, due arresti in poche ore in via Amendola

Proseguono i controlli della polizia in via Amendola, da tempo al centro delle segnalazioni di residenti e commercianti.
Nella giornata del 9 giugno gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato un cittadino nigeriano 35enne, senza fissa dimora, sorpreso in flagranza di reato mentre, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, cedeva tre dosi di crack a un acquirente in cambio di 60 euro. Lo scambio sarebbe stato concordato tramite WhatsApp.
Durante il controllo, gli agenti hanno trovato nella disponibilità dell’uomo 75 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 35enne era già noto alle forze dell’ordine ed era stato controllato più volte negli ultimi mesi proprio in via Amendola, considerata dagli investigatori uno dei punti sensibili per lo spaccio, grazie alla vicinanza con la stazione ferroviaria.
Minaccia gli agenti con bottiglie di vetro
Poche ore più tardi, sempre in via Amendola, un secondo intervento del commissariato Due Torri-San Francesco e delle volanti (Upgsp) ha portato all’arresto di un cittadino afghano di 29 anni, con l’accusa di rapina.
L’uomo sarebbe stato sorpreso a sottrarre merce da un esercizio commerciale. Inseguito dal titolare del negozio, avrebbe poi reagito violentemente all’arrivo delle pattuglie, minacciando gli agenti con alcune bottiglie di vetro. Per bloccarlo è stato necessario l’utilizzo del taser.
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Oltre all’arresto, il 29enne è stato denunciato per la violazione di un divieto di accesso ai locali pubblici che somministrano alcolici nella zona, misura a cui risultava già sottoposto.
Controlli rafforzati nella “zona rossa”
I due episodi, sottolinea la Questura “confermano l’attenzione costante della polizia di Stato nelle zone circostanti via Amendola, area che rientra nella c.d. ‘zona rossa’, al fine di ripristinare il
decoro e la sicurezza urbana attraverso un’attività di contrasto sistematica”.
È stato lo stesso ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, a rivendicare l’utilità di tali provvedimenti nelle aree adiacenti alla stazione di Bologna: “Dall’inizio dell’anno a oggi – ha scritto su X- i reati sono diminuiti del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.
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